
Torrente Agliena
dalle briglie di Leonardo da Vinci a Barberino Tavarnelle fino a Certaldo, il paese di Giovanni Boccaccio
Un itinerario in due tappe ma sempre lungo il Torrente Agliena: dapprima nell’alta valle dove solo qualche anno fa sono state restaurate e valorizzate antiche briglie idrauliche di età medievale disegnate e descritte anche da Leonardo da Vinci e poi a valle, nella città che ha dato i natali all’autore del Decameron. L’alta valle del torrente Agliena è un’area naturalisticamente molto interessante sia per la presenza di piante e animali che per i numerosi fossili facilmente individuabili nei versanti dove sabbie e argille plioceniche sono sottoposte all’erosione delle piogge.
Gran parte del tratto del fiume è facilmente percorribile con un sentiero manutenuto dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. Ma la cosa più importante sono le numerose briglie, in gran parte di probabile origine medievale, recentemente restaurate e che rappresentano un esempio eccezionale della conoscenza e delle tecniche idrauliche del passato. Il corso torrentizio del fiume è infatti segnato da queste briglie che riducono la velocità dell’acqua e il trasporto solido. In una mappa disegnata da Leonardo è annotato il toponimo Agliena (Ghienna). Leonardo descrisse perfettamente la funzione di queste briglie che sbarravano il corso del fiume: “Le chiuse delli fiumi di non troppa larghezza si faccino in questo modo: ogni 3 braccie sia fitto un palo a castello, grosso quanto puoi, che più grosso è meglio; e le loro stremità sien d’equale altezza; sopra de’ quali si fermi un legio, ad uso di trave, fortissimamente; di poi si tolga legniami lunghi con tutti li sua rama, i quali legnami s’appoggino sopra il predetto trave, e si fermino con l’uncino del medesimo ramo a esso trave; e si faccino spessi quanto si può, colli rami inverso l’avvenimento dell’acque; e si carichino poi di ghiara e di sassi; e dopo la prima piena rimane atterrato…” (Codice Leicester, c 27v).
Prima di confluire nel Fiume Elsa l’Agliena attraversa l’abitato di Certaldo, che almeno nel borgo medievale è rimasta del tutto simile alla descrizione di Boccaccio alla metà del XIV secolo: “Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un castello di Val d’Elsa posto nel nostro contado, il quale, quantunque picciol sia, già di nobil uomini e d’agiati fu abitato” (Decameron, VI, 10).
Percorribilità: il Percorso dell’Agliena è lungo 8 km ed è facilmente percorribile a piedi e bicicletta, soprattutto fra la tarda primavera e i primi mesi dell’autunno. Certaldo è visitabile tutto l’anno.
Note/Curiosità:
Con una brevissima divagazione dal Percorso dell’Agliena si arriva a Semifonte castello fedele all’imperatore sin dalla sua fondazione, nemico di Firenze, distrutto dopo un lungo assedio, mai più riedificato; sulla collina ormai disabitata, fu costruita una cappella in memoria dei caduti di Semifonte, monumento simbolo del dominio fiorentino: la struttura riproduce infatti fedelmente la celebre cupola del Brunelleschi. A Certaldo invece tra gli eventi culturali di rilevanza nazionale si segnala invece il Premio Letterario Giovanni Boccaccio che ogni anno a settembre viene conferito alle eccellenze italiane della letteratura e del giornalismo.


















