HomeItinerariPiana Fiorentina

Piana Fiorentina

tra oasi ambientali e LandArt in una delle aree più densamente abitate e produttive dell’intera Toscana

Ai margini di Firenze, nella piana produttiva e più densamente antropizzata della Toscana si inserisce l’Oasi WWF di Focognano è un complesso di 5 bacini lacustri, testimonianza del tipico paesaggio storico della Piana Fiorentina, costituisce un tassello essenziale delle “vie d’acqua” seguite dagli uccelli. L’Oasi si trova all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria (SIC IT5140011) nei Comuni di Campi Bisenzio e Firenze. E’ anche una Zona di Protezione Speciale (ZPS IT5140011). L’area, di 65 ettari, rappresenta il tipico paesaggio storico ricostruito della Piana Fiorentina, a due passi dal centro storico. Una importante zona di sosta per gli uccelli e un microambiente fondamentale per la conservazione degli anfibi. (https://www.wwf.it/oasi/toscana/stagni_di_focognano/)

Collocati su un terreno di origine olocenica, gli stagni dell’oasi sono sia di origine naturale, resti delle antiche paludi che ricoprivano la piana di Firenze-Prato-Pistoia, la pianura acquitrinosa posta ad ovest di Firenze, sia di origine artificiale, formatisi nelle buche lasciate dall’escavazione di materiali terrosi per costruire le vicine infrastrutture (autostrade A1 e A11, ferrovia, etc.) e per ricoprire la vicina discarica di Case Passerini. Per questo motivo l’area di Focognano non ha solo valore ambientale ma anche storico, essendo una delle pochissime zone della piana che ha mantenuto l’originale aspetto palustre, quasi del tutto scomparso dopo le bonifiche idrauliche del periodo fascista e l’urbanizzazione della seconda metà del XX secolo.

L’oasi è un punto tappa fondamentale degli uccelli migratori trovandosi su una delle cosiddette vie d’acqua, le rotte seguite durante i loro spostamenti stagionali. Ma rappresenta anche un punto ideale per lo svernamento di molte specie, offrendo riparo e cibo agli animali stanziali.

Nell’area numerose sono anche le testimonianze di LandArt realizzate grazie al progetto ARTLANDS istruito da un comitato internazionale di esperti di cultura artistica e ambientale, con il sostanziale impegno del biologo Carlo Scoccianti. Oggi tutti questi nuovi paesaggi, con la propria grande estensione, forma, caratteristiche e con gli stessi processi biologici che vi si sono instaurati (mutevoli durante le diverse stagioni dell’anno), costituiscono un nuovo patrimonio collettivo di interesse culturale, artistico, naturale e paesaggistico e si manifestano come un innovativo continuo connubio fra arte e ambiente, ambiente e arte.

Percorribilità: essendo tutta pianura le escursioni sono facili, volendo anche di breve durata ed adatte a tutti; consigliabile il periodo delle migrazioni per godere al meglio delle tante possibilità di bird watching.

Note/Curiosità:

L’intero sistema è idraulicamente gestito grazie alla manutenzione quotidiana e costante e al determinante funzionamento di almeno 5 grandi impianti idrovori curati dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, condizioni necessarie per evitare danni, allagamenti e magari anche il ritorno alle antiche ed estese paludi di una volta.

Itinerari

sui fiumi del Mediovaldarno