
Casse di espansione e Parco del Mensola a Firenze
uno degli esempi di maggior successo di progettazione e realizzazione di un grande sistema di laminazione per la sicurezza idraulica
Le casse di espansione e Parco del Mensola rappresentano uno degli esempi di maggior successo di progettazione e realizzazione, in tempi davvero da record, di un grande sistema di laminazione per la sicurezza idraulica del Torrente Mensola e dell’intero quadrante nord-est della città di Firenze: una grande opera idraulica da circa 11 milioni di euro che con i suoi 18 ettari di estensione è oggi anche la seconda area verde urbana dopo il Parco delle Cascine.
Qui nel tempo le opere idrauliche, già ben inserite paesaggisticamente grazie ad una progettazione e realizzazione che le ha adattate alla pregiatissima area pedecollinare di Fiesole hanno nel tempo lasciato spazio alle più comuni funzioni urbane, con arredi, attività sportive e sociali quasi quotidiane a cura delle numerose associazioni locali.
Percorribilità: essendo tutta pianura le escursioni sono facili, volendo anche di breve durata ed adatte a tutti; periodicamente si tengono camminate colletive, nordic walking, corse podisitche e altre iniziative a cui unirsi, organizzate dalle associazioni locali e dal Quartiere 2 del Comune di Firenze.
Note/Curiosità:
Impossibile non ricordare il Ninfale Fiesolano di Giovanni Boccaccio, che nel trattare dell’origine di Firenze e di Fiesole, ne riconduce la fondazione ai discendenti di Africo, un pastore e Mensola, una ninfa. Nella valle del Mensola non mancano suggestioni oltre che testimonianze della presenza inglese, a partire da quel castello di Vincigliata che acquistato da John Temple Leader (1810-1903), animatore della comunità inglese a Firenze nel corso della seconda metà dell’ottocento e noto per essere collezionista d’arte. A poca distanza da Vincigliata un altro luogo rimanda alla presenza di quella ricca e importante comunità inglese presente tra il XIX e il XX secolo a Firenze ed è la villa di Poggio Gherardo, oggi sede di una residenza dei Padri Rogazionisti. Un ultimo thin red line: anche se non propriamente inglese ma scozzese, o meglio, irlandese, ricordiamo la presenza, nella vicina chiesa di San Martino a Mensola, del corpo di Sant’Andrea di Scozia – noto anche come Andrea di Fiesole – conservato da secoli all’interno di una cassa realizzata appositamente nella seconda metà del XIV secolo. (da Daniele Vergari, DOI 10.5281/zenodo.2930513)
Venendo al contemporaneo, le prime due aree del Parco, a monte di via della Torre, sono intitolate a Nadia e Caterina Nencioni piccole vittime della strage di Via dei Georgofili del 27 maggio 1993 (www.strageviadeigeorgofili.it) mentre in fondo al Parco, su via del Guarlone si trova LUMEN (Laboratorio Urbano Mensola), uno spazio associativo culturale che vuole essere un polo attrattivo per associazioni e realtà del territorio e un incubatore di dinamiche economiche autonome e sostenibili. (https://lumen.fi.it/).












