Dalla Giunta Regionale toscana 5 milioni per sbloccare e completare gli interventi programmati
La Giunta regionale ha approvato la prima tranche 2026 del Documento operativo per la difesa del suolo (DODS), uno stralcio di carattere funzionale riferito agli interventi attuati direttamente dagli Uffici regionali del Genio Civile, un atto che consentirà di garantire la prosecuzione e il completamento di importanti opere di riduzione del rischio idraulico sul territorio toscano. Il provvedimento si rende necessario a seguito delle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), che ha modificato le modalità di copertura degli aumenti dei costi nei lavori pubblici. In base alla nuova normativa, infatti, gli oneri legati al cosiddetto “caro prezzi” non sono più coperti da un fondo nazionale dedicato, ma devono essere sostenuti direttamente dalle stazioni appaltanti, attraverso l’aggiornamento dei quadri economici degli interventi.
Complessivamente, la Regione ha stanziato quasi 5 milioni di euro, risorse che consentono di portare a compimento circa 60 milioni di euro di lavori già programmati.
“Attraverso questo atto- ha puntualizzato il Presidente Giani – la Regione Toscana conferma il proprio impegno per la mitigazione del rischio idraulico del territorio, garantendo continuità agli interventi programmati anche in un contesto di aumento generalizzato dei costi, a beneficio dei cittadini e delle attività produttive”.
“Si tratta di una priorità per il governo regionale – prosegue il Sottosegretario Bernard Dika – investimenti concreti per aumentare la sicurezza delle nostre comunità e prevenire alluvioni e allagamenti. Negli ultimi decenni siamo intervenuti sui principali corsi d’acqua, come l’Arno; oggi è necessario estendere queste azioni anche al reticolo idrico minore, che in passato non era interessato da portate così rilevanti. I cambiamenti climatici stanno infatti determinando fenomeni sempre più intensi, con precipitazioni concentrate in poche ore pari a quelle di un intero mese. Per questo è ormai imprescindibile rafforzare la messa in sicurezza anche di questi sistemi.”
Tra gli interventi finanziati figurano opere strategiche su diversi corsi d’acqua, tra cui il fiume Elsa, il Rio Ardenza e soprattutto il fiume Arno. Proprio lungo l’Arno si concentra uno degli interventi di maggiore interesse per il territorio di competenza del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno: la cassa di espansione dei Renai (1° lotto), opera strategica per la laminazione delle piene e la sicurezza idraulica dell’area. Un’infrastruttura chiave che conferma l’attenzione della Regione verso le zone direttamente interessate dall’attività consortile.
Completano il quadro gli adeguamenti degli argini remoti nei territori di Cusona, La Zambra e Barberino Tavarnelle; la cassa di espansione di Campo Regio; gli interventi di mitigazione sul reticolo del Rio Ardenza.
Il provvedimento finanzia inoltre la progettazione esecutiva per il riassetto idraulico del Torrente Valtina e la sistemazione del reticolo delle acque basse in località Bagnoro, nel comune di Arezzo. Infine, viene anticipato al 2026 – rispetto alla previsione iniziale del 2027 – lo stanziamento di 172 mila euro per il consolidamento del muro in pietrame a sostegno di Piazza Palazzo e Vicolo di Sopra, in località Pari, nel comune di Civitella Paganico, così da garantire il rispetto dei tempi di realizzazione.










