Il taglio erba su questi corsi d’acqua prenderà avvio a fine maggio-primi di giugno a partire dai tratti urbani, da valle verso monte.

Pioggia abbondante e poi belle giornate di sole ed ecco che la vegetazione esplode e l’erba cresce rapidissimamente dappertutto, nei giardini di casa come lungo le strade e i corsi d’acqua. E come cresce l’erba crescono anche il numero di segnalazioni che i cittadini- consorziati rivolgono agli enti incaricati, ciascuno per le le proprie specifiche competenze, funzioni ed obiettivi, di operare il taglio della vegetazione stagionale.

Anche al Consorzio in questi giorni si registra un considerevole aumento di contatti (al Numero Verde: 800 672 242 e alla mail: info @cbmv.it) sia di chi lamenta incuria ed erba già troppo alta per le passeggiate da solo o con gli amici – specie a quattro zampe – e dunque vorrebbe già tutto rasato, all’inglese, tipo campo da golf sia di chi invece teme lo scempio ambientale e le ripercussioni – inevitabili – che le operazioni di sfalcio comportano sull’intero habitat, dagli insetti agli anfibi, dai pesci all’avifauna nidifcante lungo i cordi d’acqua.

Nel mezzo la ricerca di equilibrio da parte del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, tra la necessità di avviare la ricognizione stagionale sugli argini ed altre opere idrauliche per poter poi eventualmente approfittare della bella stagione per eseguire interventi di riparazione e rafforzamento e l’attenzione a ridurre l’impatto ambientale delle proprie lavorazioni ritardando quanto più possibile il primo passaggio primaverile, specie in certi tratti più prestigiosi e ancora naturalizzati e facendo precedere i lavori da ricognizioni realizzate con associazioni ambientaliste che collaborano con il Consorzio.

Ne sono esempio il Terzolle e il Mugnone, proprio in queste settimane oggetti di studi e monitoraggi ambientali a cura di Legambiente, che in una recente nota ha ribadito e concordato con il Consorzio l’opportunità di effettuare il primo sfalcio non prima della fine di maggio-primi di giugno. Le ricerche sui corsi d’acqua cominceranno dai tratti finali di Mugnone e Terzolle proprio per poter poi effettuare prima possibile gli sfalci nelle zone urbane dei corsi d’acqua e via via risalire verso monte, nei tratti di campagna, fuori città.

Da altre parti, come sul tratto urbano del Fiume Arno, risalendo dal Ponte all’Indiano verso il Girone, o nei canali artificiali di pianura a Empoli e della piana tra Firenze, Prato e Pistoia il Consorzio ha già avviato invece il primo dei 2-3 e talora anche 4 passaggi di sfalcio in programma entro il prossimo autunno.