Il primo attraversamento prima della demolizione

Il Consorzio è interevnuto di recente su richiesta del Genio Civile per il ripristino dell’officiosità idraulica del torrente Arnese in comune di Gambassi Terme mediante la demolizione di manufatti interferenti collassati a seguito dell’evento meteo di luglio 2019.

Fondamentale per la sicurezza idraulica è il mantenimento delle sezioni idrauliche – lo spazio del corso d’acqua – quanto più sgombro possibile affinché il deflusso delle acque di piena, con possibilità anche di livelli idrometrici molto alti, possa avvenire regolarmente senza intoppi o ostacoli; per questo motivo il Consorzio interviene ciclicamente sulla fascia riparia per eliminare le piante cresciute in alveo o si movimentano manufatti o rifiuti ingombranti che per qualche motivo – spesso per incivilità – finiscono in mezzo al fiume o torrente. In quest’ottica, ai fini idraulici, anche ogni attraversamento, specie se si tratta di piccoli ponticini o passerelle su corsi d’acqua minori con sezioni ridotte, rappresenta una strozzatura che aumenta il rischio di esondazione localizzata delle acque oltre che essere un potenziale rischio per l’incolumità di quanti inavvertitamente lo utilizzano durante il passaggio della piena: è l’imprudenza sui corsi d’acqua, infatti, una delle principali cause delle tragedie che occorrono ovunque in caso di maltempo.

Per questi motivi, qualche settimana fa la Regione toscana – Ufficio del Genio Civile Valdarno Superiore ha richiesto al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno di procedere alla demolizione urgente di 3 manufatti in attraversamento al Rio Arnese in Comune di Gambassi Terme (FI) con l’obiettivo di evitare il ripetersi di nuovi fenomeni di ostruzione al regolare deflusso delle piene così come già successo in occasione dell’evento di piena del 27-28 luglio 2019 e il rischio che le strutture stesse già gravemente compromesse potessero collassare con grande pericolo per la pubblica incolumità.

Nei giorni scorsi il Consorzio ha proceduto quindi con la demolizione del primo manufatto in zona “Mulino”, lasciando la muratura di fondamento su una sponda e risagomando l’altra e del secondo e terzo manufatto presso la zona industriale di Via Volta con ricostruzione delle murature e recinzioni delle fabbriche interessate.

“Troppo spesso il Consorzio si trova davanti a realizzazioni non autorizzate, passerelle, ponticelli e guadi non autorizzati che sono i punti di principale rischio idraulico per il nostro reticolo – spiega il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Marco Bottino – in questo caso abbiamo agito d’accordo con il Genio Civile decidendo per la rimozione totale di ogni ostacolo trattandosi di un corso d’acqua con sezione molto ridotta, piccolo ma che anche a luglio scorso ha dimostrato la pericolosità in caso di maltempo e temporali di forte intensità”.