Un immagine dall'alto del Terzo Giardino

L’artista Jacopo Baboni Schilingi invita i fiorentini a partecipare al suo progetto collettivo raccontando i propri sogni in un messaggio vocale mentre attraversano il Terzo Giardino.
I contributi (raccolti in forma anonima), verranno rielaborati dall’artista che creerà un’installazione sonora e multimediale fruibile al Terzo Giardino e a Murate Art District all’inizio di settembre

Firenze, 17 maggio 2022 – MAD Murate Art District e l’artista Jacopo Baboni Schilingi invitano i fiorentini a regalare i loro sogni alla città. Si intitola “Il Respiro dei sogni” il progetto che il 24, 25 e 26 Maggio dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 17:30 alle 19:30 vedrà l’artista Jacopo Baboni Schilingi con l’équipe di MAD Murate Art District recepire – nel vero senso della parola – i sogni delle persone che vorranno “donarli” presso il Terzo Giardino, polmone verde sulla riva dell’Arno a cui si accede dal Lungarno Serristori, per poi riunirli e rielaborarli nella grande installazione omonima che verrà presentata al pubblico all’inizio di settembre 2022 al Terzo Giardino e a MAD, spazio del Comune di Firenze gestito da MUS.E. Il progetto di Jacopo Baboni Schilingi è curato da Renata Summo O’Connell e Valentina Gensini, direttore artistico di MAD, è finanziato da ANCI, da Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale e Fondazione CR Firenze all’interno di LUMEN- Progetto RIVA, ideato e prodotto da MAD, in collaborazione con Artegiro Contemporary Art, Institut Francais, Accademia di Belle Arti di Firenze, Conservatorio Luigi Cherubini. Si ringrazia il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno per il determinante contributo alla manutenzione del Terzo Giardino.

“Un’installazione collettiva fatta di sogni, sotto la guida di un artista contemporaneo di prim’ordine. – ha dichiarato la vicesindaca Alessia Bettini – Un bellissimo esperimento culturale che conferma MAD uno spazio all’avanguardia dove nascono e prendono forma sperimentazioni e idee innovative. Bello anche che sia protagonista il Terzo Giardino, luogo che consente di raccontare e dimostrare il ruolo centrale del fiume nella vita della città”.

“Il progetto pensato da Jacopo Baboni Schilingi per Firenze e per le rive dell’Arno nasce dopo mesi di frequentazione e di lavoro all’interno della nostra comunità – spiega Valentina Gensini, direttore artistico di MAD –  In particolar modo gli studenti dell’Accademia di Belle Arti guidati da Gaia Bindi hanno lavorato per mesi a fianco dell’artista. Ci piace pensare che la 3 giorni dedicata alla raccolta dei sogni crei un nuovo momento magico in città, in cui cittadini di ogni età e provenienza possano contribuire ad una grande opera collettiva condividendo -seppur nel completo anonimato – la propria dimensione onirica, il proprio immaginario proiettato sul futuro e le utopie che vorremo nutrire insieme ad altri. Le composizioni originali che l’artista vorrà dedicare ad ogni racconto, costituiranno un’opera polifonica site-specific che resterà alla nostra città come pegno e segno indelebile di un’amicizia profonda, articolata e composita, che Jacopo Baboni Schilingi ha coltivato con una densa e appassionata comunità di giovani con cui ha voluto condividere pensieri, teorie, azioni sceniche, performance e un lungo, generoso periodo di ricerca”.

Sogni elaborati durante la notte, sogni nel cassetto o utopie personali e collettive, auspici per il pianeta o per il futuro: Baboni Schilingi raccoglierà ognuna di queste suggestioni per trasformale nelle voci di un’unica grande installazione.

Baboni Schilingi, artista di respiro internazionale e protagonista di una lunga residenza al MAD Murate Art District, invita in questa prima fase di “raccolta dei sogni” a passeggiare liberamente nel Terzo Giardino (per un massimo di 10 minuti) registrando sul telefono, sotto forma di messaggio vocale, uno o più sogni da “regalare” alla città di Firenze.

Ciascun vocale verrà in seguito interpretato da un’attrice che registrerà tutti i contributi al femminile e da un attore che invece presterà la voce ai sogni al maschile, In modo da tutelare l’anonimato di chi avrà “donato” la propria riflessione. A ciascuno dei partecipanti verrà inoltre sistemato sul torace il sensore Argo, che registra le pulsazioni cardiache e misura le respirazioni, dati fisiologici che saranno anch’essi utilizzati dall’artista per integrarli nell’opera e nella partitura sonora che comporrà e dedicherà a ciascun sogno.

Nella doppia installazione finale il pubblico potrà riascoltare tutti i sogni, accompagnati da una serie di video realizzati dall’artista e da una musica composta da Jacopo Baboni a partire dall’integrazione del racconto con le respirazioni e le pulsazioni cardiache.

Mercoledì 18 maggio alle 17:30 Jacopo Baboni Schilingi sarà protagonista di una conferenza pubblica di presentazione del progetto “Il respiro dei sogni” e sulla Raccolta Sogni, al Murate Art District alla presenza di Claudio Rocca, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e Giovanni Pucciarmati, direttore del Conservatorio Luigi Cherubini. Giovedì 19 alle 18 infine, insieme al grande musicista americano Nicholas Isherwood, presenterà presso MAD un recital per voce e live electronics con il contributo del Ministero della Cultura Francese in coproduzione con IRCAM – Centre Pompidou, Saison Numérique – Montbeliard, CMMAS – Città del Messico, Warsaw Autumn – Varsavia, Pamplona, Valencia, Concordia, Montreal e Washington.

Ingresso gratuito, gradita prenotazione.

 

Jacopo Baboni Schilingi proviene dalla musica cosiddetta “colta”, che unisce la scrittura e l’interattività. Tra i compositori più rappresentativi della sua generazione, è stato compositore in residenza all’IRCAM (7 anni), artista associato alla Saline Royale d’Arc-et-Senans (3 anni), curatore del colloquio annuale PRISMA nel mondo (dal 2000 ad oggi), artista associato del Festival EMW al Conservatorio Nazionale di Shanghai (4 anni), Visiting Professor alla Harvard University negli USA, Visiting Professor al Conservatorio di Wuhan (3 anni).

Le sue produzioni plastiche e musicali sono invitate ed esposte nelle nuove sale dedicate all’arte multidisciplinare che combinano immagini, video, architettura e interazione con il pubblico: Sanlitung Village a Pechino, UniCredit Pavilion a Milano, Grand Palais a Parigi, Nexus Hall a Tokyo, Streaming Museum a New York e non solo.  Il suo lavoro con Arman negli anni 2000 ha dato inizio ad una serie di creazioni con Miguel Chevalier, Jean-Pierre Balpe, Alain Fleischer, Elias Crespin, Sarkis. Nel 2015 ha partecipato due volte alla Biennale di Venezia: ha creato la musica per il Padiglione della Turchia Respiro della voce e il concerto per la giornata di chiusura nella Sala delle Armi. Jacopo Baboni Schilingi ha scritto musica per grandi sponsor come Hermès e Samsung. Dal 2015 al 2018, la casa Camille Fournet – Parigi è stata mecenate di Jacopo Baboni Schilingi per la sua installazione ARGO, esposta al Grand Palais di Parigi, nell’ambito della mostra “Artists & Robots”. Dal 2018 al 2020, è stato sponsorizzato dalla maison Chanel per una serie di residenze, un concerto monografico e una mostra monografica a Tokyo.