Alla mattinata hanno preso parte oltre all’Assessore Regione all’Ambiente e Difesa del Suolo Federica Fratoni e al Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Marco Bottino anche il Responsabile del Genio Civile Valdarno Centrale Ing. Marco Masi, l’Assessore di Pistoia Alessio Bartolomei, amministratori, tecnici e altri rappresentanti della provincia Pistoiese.

Istituzioni, enti e funzionari tecnici, amministrazioni e associazioni locali insieme per fare IL PUNTO SUI FIUMI del Comprensorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno (Firenze, Prato, Pistoia, Mugello e Valdisieve, Chianti e Valdelsa fiorentini e senesi). Hanno preso il via da Pistoia, una delle zone idraulicamente più complesse e delicate dell’intero comprensorio, gli appuntamenti di confronto con il territorio, occasioni in cui fare una sorta di bilancio di fine mandato regionale, un punto della situazione, un confronto aperto e sincero con sguardo al futuro per una visione strategica della gestione delle acque del territorio.

A fare da cornice alla dibattito, tenutosi presso la Fortezza di Santa Barbara di Pistoia, la mostra FORTEZZA D’ACQUA – L’energia idraulica nella storia dell’uomo (www.fortezzadacqua.it), allestimento realizzato dal Consorzio, in collaborazione con la Soprintendenza e l’Università di Firenze sulle trasformazioni idraulico paesaggistiche del pistoiese, dalla preistoria ai giorni nostri.

“Questo progetto mi rende particolarmente orgogliosa e ringrazio il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno – ha detto l’assessore Federica Fratoni – che in collaborazione del Genio civile lo porta avanti da molti anni. Mostrare sui territori alle giovani generazioni questo plastico dinamico in grado di far comprendere la modellazione idraulica di un corso d’acqua e del reticolo idraulico, ci consente di rendere molto più efficace un messaggio che, se spiegato teoricamente, rischia di essere non compreso a pieno. Anche la mostra rientra nelle nostre politiche di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza, convinti e consapevoli – ha proseguito – che la cultura della sicurezza si trasferisca a partire dalle giovani generazioni e che sia un percorso formativo molto lungo e approfondito che fra l’altro vede in questi ultimi anni una crescente sensibilità da parte di tutti che va raccolta e messa a valore. Avere acquisito una serie di informazioni e di conoscenze che poi sono utili quando ci si trova di fronte a eventi meteorologici estremi – ha concluso Fratoni – , fa sì che la nostra comunità diventi sempre più resiliente e sappia affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici che ci affliggono, mettendo in pratica quelle azioni in grado di preservare persone e beni”.

“Non è casuale che questo percorso cominci a Pistoia, esempio maggiore del concetto di resilienza, di un territorio che si organizza per rimediare alle problematiche alluvionali degli ultimi anni con una pesante inversione di tendenza, per mettere in sicurezza i territori, dovuta agli importanti investimenti e alla riorganizzazione del Consorzio, ai fondi regionali e ad una grande sinergia con il Genio Civile e con le amministrazioni locali che ha pochi uguali tra tutti i territori toscani – ha spiegato il Presidente del Consorzio Marco Bottino.

All’appuntamento ha preso parte per un saluto anche il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani.