L’Assemblea ha approvato il Piano delle Attività di Bonifica per l’anno prossimo – 19 milioni di manutenzioni più 12 di opere strategiche – mentre a breve arriveranno a casa di circa 520 mila proprietari di immobili consorziati del Medio Valdarno gli avvisi con la richiesta di pagamento del contributo per il 2019, anno con diversi episodi di maltempo significativi in cui gli investimenti in sicurezza idraulica a cura del Consorzio hanno dimostrato tutta la loro utilità.

Sono state confermate in circa 19 milioni di euro le necessità economiche necessarie al Consorzio per realizzare i lavori di manutenzione ordinaria del reticolo di gestione e delle opere di bonifica ai sensi della LRT n. 79/2012; attività queste che vengono finanziate direttamente dal contributo di bonifica raccolto dai proprietari di immobili (terreni e fabbricati) che ricevono beneficio dalle lavorazioni del Consorzio e spese direttamente sui medesimi territori con interventi condotti sia in amministrazione diretta – cioè con tecnici, operatori e mezzi d’opera consortili – sia in appalto con affidamenti a imprese edili, forestali ed agricole.

A questi si aggiungono risorse economiche provenienti da finanziamenti esterni, in gran parte della Regione Toscana, per circa 12 milioni di euro l’anno di manutenzioni straordinarie, nuove sistemazioni ed opere idrauliche fondamentali per risolvere le maggiori criticità idrauliche in attesa di una risposta da tempo o che sono individuate o si vengono a creare in occasione degli ultimi principali eventi meteo.

Un saldo, dunque, in termini di investimenti in sicurezza idraulica, più che positivo rispetto all’ammontare complessivo di 24,5 milioni di euro anno che vengono ripartiti tra i consorziati sulla base dei valori immobiliari e di un indice di beneficio derivante da una serie di indicatori geomorfologici e da una mappatura tecnica del territorio contenuti nel Piano di Classifica elaborato su linee guida omogenee a livello regionale nel 2016.

È dalla semplice suddivisione delle spese, in proporzione alle proprietà e alla zone con maggiore o minore necessità di manutenzione, che si determinano gli importi annuali – di modesta entità se si considera che per l’80% dei contribuenti siamo sotto i 50 euro –  che saranno richiesti a circa 520 mila consorziati mediante gli avvisi di pagamento per l’anno 2019, che saranno recapitati a casa nelle prossime settimane.

“Con la riscossione della contribuenza 2019 si conclude un anno complesso ma ricco di soddisfazioni per il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno – spiega il Presidente Marco Bottino – ad aprile le elezioni per l’Assemblea e il rinnovo degli organi di amministrazione, poi l’avvicendamento alla Direzione Generale, l’approvazione del piano dei lavori 2020 e nel mese scorso un’ondata di maltempo come non si vedeva da circa 30 anni. Grazie al contributo abbiamo ogni anno la garanzia di risorse certe che vengono raccolte e spese dentro lo stesso territorio con il nostro lavoro quotidiano di manutenzione; a queste si aggiungono i finanziamenti regionali e governativi che si ricevono solo grazie alla nostra capacità di progettare, appaltare e realizzare le opere più grandi e strategiche e questo sistema ha dimostrato anche di recente di saper affrontare al meglio e minimizzare i danni derivanti dalle trasformazioni del territorio e dai cambiamenti climatici in atto. Di recente ho partecipato ad un incontro con giovani studenti di una scuola empolese ed ho apprezzato molto il motto con cui si sono voluti presentare: ‘Molti si lamentano, tanti altri brontolano ma nessuno agisce!’. Ecco io credo invece che almeno in materia di gestione di fiumi e torrenti contro il rischio idraulico il Consorzio, grazie al sistema toscano e ai nostri contribuenti, possa essere considerato tra quelli che agiscono”.