Interventi a cura del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno in accordo con il Genio Civile della Regione Toscana nell’ambito delle attività di manutenzione del fiume nel tratto urbano di Firenze.

Una speciale squadra di arrampicatori è a lavoro in questi giorni in quota su corda per effettuare speciali manutenzioni sui muri di sponda dell’Arno a Firenze. Gli interventi davvero spettacolari su un fiume eccezionalmente in piena tra fine luglio e i primi di agosto sono davvero spettacolari, tanto da far fermare a guardare giù dalle spallette, diversi cittadini e turisti, che per l’occasione scattano anche qualche foto ricordo.

“Si tratta di una serie di interventi del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno in accordo con il Genio Civile della Regione Toscana per eliminare manufatti pericolosi, piante cresciute sui muri di sponda e altri impedimenti al regolare deflusso delle acque, per la sicurezza idraulica e la corretta gestione e manutenzione del fiume all’interno dell’ambito urbano della città di Firenze” spiega Marco Bottino, Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno.

Dopo l’intervento di fronte alla Biblioteca Nazionale, dove si sono eliminate vecchie scalette in ferro, impedimento allo scorrere delle acque in caso di piena ma anche pericolose se utilizzate da qualche impavido o sprovveduto, il cantiere si è spostato su Lungarno Vespucci, sul lato destro della Pescaia di Santa Rosa all’imbocco del Fosso Macinante dove le pienate radicate sulle murature avevano raggiunto dimensioni davvero notevoli rischiando di comprometterne seriamente la stabilità.