Casse di espansione e parco del Mensola: terminato il cantiere delle opere idrauliche

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L'ultima piccola area di cantiere rimasta per l'irrigazione estiva delle piante

Terminato il sistema di casse di espansione il Consorzio ha tolto le recinzioni su tutta l’area di oltre 18 ettari che è stata formalmente passata a proprietà demaniale e comunale, ma resterà per tutta l’estate una piccola area di cantiere per seguire l’innaffiamento delle piante in attesa che vengano definite ed approntate tutte le sistemazioni e le attrezzature del Parco: il punto della situazione.

Formalmente terminato l’intervento integrato di mitigazione del rischio idraulico da alluvione e di tutela e recupero degli ecosistemi e della biodiversità sul torrente Mensola a Firenze: il sistema di casse di espansione che si estende per oltre 18 ettari nell’area nordest del capoluogo fiorentino, nella zona di Coverciano del quartiere 2, sarà poi anche la seconda area verde più grande della città, dopo le Cascine.

Il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, terminati i lavori di progetto ha provveduto all’eliminazione di tutte le recinzioni di cantiere ad eccezione di un piccolo presidio su Via della Torre utile per eseguire durante tutta l’estate le necessarie “irrigazioni di soccorso” agli alberi e agli arbusti piantati, che saranno monitorati ed eventualmente sostituiti quelli che non attecchiscono.

Da questo momento in poi dunque è pronto e funzionante il sistema a tre settori per la difesa contro le piene ma resta da fare tutta la sistemazione complementare alla fruizione dell’area a parco pubblico. Le aree oggetto di intervento sono state acquisite a Demanio regionale e a patrimonio comunale ma sarà il Consorzio di Bonifica ad installare la cartellonistica illustrativa una volta predisposto il piano di allertamento ed evacuazione, per il quale è necessaria la collaborazione in termini di progettazione e realizzazione da parte del Comune. Sarà ancora il Consorzio ad eseguire poi anno dopo anno lo sfalcio della vegetazione sui rilevati arginali e nelle aree di laminazione e contenimento così come le manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento idraulico; al Comune spetta invece l’installazione e la cura delle attrezzature di carattere urbano come cestini e panchine, etc. e il controllo degli accessi al parco. Infine è in fase di studio e progettazione nell’ambito del rapporto tra Consorzio di Bonifica, Comune di Firenze e Regione la realizzazione di pozzi utili per il proseguo dell’irrigazione delle piante.

Tutte questioni che sono state discusse in occasione di una recente commissione consiliare convocata dal Quartiere 2 a cui hanno preso parte i tecnici e il Presidente del Consorzio di Bonifica Marco Bottino e che necessitano da subito dell’attenzione da parte degli organi e uffici municipali oltre che di una rapida risoluzione considerato che, già prima della rimozione delle recinzioni di cantiere e ancor di più oggi, si registrano già numerosi frequentatori dell’area e purtroppo anche i primi atti di inciviltà, come parcheggi selvaggi, accessi con mezzi motorizzati, abbandono di rifiuti, etc. Comportamenti scorretti che, è sempre utile ribadirlo, sono sempre e comunque severamente vietati anche in assenza e in attesa della segnaletica e delle attrezzature del futuro parco.