‘A 30 anni dall’alluvione’ una mostra, eventi e appuntamenti a Campi Bisenzio

A 30 anni dalla terribile alluvione che colpì Campi Bisenzio, il Comune ha deciso di ricordare l’evento con diverse iniziative sul territorio: una mostra, uno spettacolo teatrale, un dibattito e un’esercitazione della Protezione Civile.

Il primo appuntamento sarà sabato 13 novembre alle ore 17,00 al Teatro Carlo Monni dove si inaugurerà la mostra fotografica che resterà aperta fino al 20 novembre. La mostra è stata realizzata grazie al contributo di tutti coloro che hanno fornito il materiale fotografico per ricordare quello che accadde in quei giorni.

Subito dopo l’inaugurazione della mostra, alle 18,00 di sabato 13 novembre, al Teatro Carlo Monni, andrà in scena lo spettacolo gratuito ‘Alluvione’ a cura di Andrea Bruno Savelli.

Lunedì 15 novembre, alle ore 21.00, il Sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi ospiterà in Sala Consiliare Sandro Pertini, l’Assessora regionale al Servizio geologico, idrologico e alla Protezione civile, Monia Monni, Il Presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, Marco Bottino, Il Responsabile Genio Civile Bacino Arno Toscana Centro, Fabio Martelli e il Responsabile Protezione Civile della Città Metropolitana, Leonardo Ermini per un dibattito ‘Una lezione per il futuro’: un momento per fare il punto su quanto è stato fatto fino ad ora per evitare che situazioni come quella del 1991 si ripetano.

Il dibattito è aperto alla cittadinanza. Per accedere a tutti gli eventi è necessario il Green Pass.

L’ultimo appuntamento in programma sarà l’esercitazione della Protezione Civile delle Associazioni di Protezione Civile, che si terrà sabato 20 novembre in varie zone del territorio.

Il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Marco Bottino ha posto l’accento sulle opere realizzate dal Consorzio proprio a seguito dell’alluvione del 1991: «Sono stati eseguiti lavori per la difesa idraulica della Piana che hanno comportato un investimento di 50 milioni di euro. Il Consorzio ha attuato lavori che hanno coinvolto diverse parti del territorio tra cui il Fosso Reale, le casse di espansione a Pizzidimonte, il nodo di Castelletti e il sistema idraulico Prataccio Ovest Garille. Si tratta di opere strategiche fondamentali, che necessitano di essere costantemente mantenute in efficienza. A questo lavoro costante si accompagna un programma annuale di manutenzioni, controlli e di interventi di riparazione. Un Modello Toscana della difesa del suolo, dunque, con una “filiera corta” delle competenze, ormai riconosciuto a livello nazionale come esempio di prevenzione e resilienza».

Il Sindaco Emiliano Fossi ha ricordato: «In tanti abbiamo ancora ricordi nitidissimi dell’alluvione del 1991. Un evento tragico che ha cambiato il nostro rapporto con il fiume e ci ha imposto una riflessione sui rischi idrogeologici, ma anche sulle possibilità del nostro territorio. Da minaccia, il Bisenzio e i suoi affluenti si sono trasformati in opportunità per costruire spazi verdi, percorsi pedonali e in generale un diverso rapporto con l’ambiente che ci circonda. Queste iniziative per il trentennale dell’alluvione sono un esercizio di memoria collettiva, necessarie a ricordare ma anche a immaginare insieme un futuro all’insegna della sostenibilità, della sicurezza, della manutenzione del patrimonio ambientale e delle opere pubbliche».