Continuano gli interventi sui corsi d’acqua del comune senese: qui il piede arginale è rinforzato con una robusta fondazione in pali di castagno.

In un video direttamente dal cantiere il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno mostra il momento in cui con un potente mezzo meccanico gli operatori del Consorzio stanno conficcando nel terreno uno dei diversi pali in castagno della lunghezza di circa 4 m che serviranno da fondazione per la realizzazione di una scogliera in massi ciclopici a difesa della sponda destra del Torrente Staggia in località Salceto, Poggibonsi (SI).

Ma perché i pali scelti sono proprio di castagno e non di altro legname?! Sia il legno che la corteccia del castagno, presentano un’elevata percentuale di tannino. Questo le conferisce doti uniche rispetto agli altri legni e una grossa versatilità, tanto da essere preferito come legname nobile per diversi usi pregiati dai mobili agli infissi ma soprattutto per travi, doghe per botti e, appunto, pali in castagno. I pali di castagno hanno una durata molto maggiore rispetto a quelli in altro materiale, sono resistenti all’umidità, agli sbalzi di temperatura e all’aggressione dei tarli, dunque sono perfetti per essere posizionati a contatto o addirittura dentro il terreno, come in questo caso.