In corso un ciclo di tagli selettivi delle alberature realizzati dal Consorzio di Bonifica. Interventi lungo il torrente Agliena e i suoi affluenti minori tra il Chianti e la Valdelsa
È in corso un’ampia campagna di pulizia dei corsi d’acqua tra il Chianti e la Valdelsa nei territori di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. L’opera, pianificata e messa in atto per prevenire il rischio idraulico in queste aree della Toscana, prevede una serie di tagli selettivi e di rimozione di depositi arborei in alveo lungo il Torrente Agliena e i suoi affluenti quali il Borro del Borraccio, il Borro della Zufola, il Borro Inferno, il Borro delle Lupiche e il Borro dell’Avanella. A realizzarli il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno attraverso la Cooperativa Boscaglia. I lavori interessano complessivamente circa 24 km di corsi d’acqua ed è previsto l’abbattimento di quasi 600 piante secche, cadute o di intralcio al regolare flusso idraulico.
Soddisfatti della collaborazione portata avanti da anni con il Consorzio gli amministratori chiantigiani. “E’ un’attività costante e duratura – commenta il vicesindaco di Barberino Giannino Pastori – che mette in sicurezza il nostro territorio in modo da intervenire sulle aree che presentano maggiori criticità come nella zona della Zambra e dell’area industriale di Barberino, l’attività è ampia ed estesa e risponde puntualmente alle esigenze di tutto il territorio su cui il Consorzio opera alternativamente”. “E’ un’importante opera di manutenzione, prevenzione e gestione del reticolo minore – aggiunge il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli – che serve a migliorare la qualità ambientale, salvaguardare e monitorare la tenuta idraulica del nostro territorio”.
“Si tratta di lavori di manutenzione della fascia riparia, attuati come di consueto mediante taglio selettivo delle piante con l’obiettivo di mitigare e ridurre il rischio idraulico, riqualificare l’ambiente fluviale ma anche di tutelare le fasce tampone boscate e di mantenere inalterati gli equilibri dell’ecosistema fluviale – spiega il presidente del Consorzio Marco Bottino – con l’occasione sono stati rimossi anche alcuni “tappi vegetali”, ostruzioni composte da legname e ramaglie che possono provocare piccole situazioni locali di criticità”










