La scogliera completata

La scarpata arginale lato fiume aveva ceduto in occasione delle ultime grandi piene di dicembre 2019: poi i sopralluoghi con il Genio Civile Valdarno Centrale ed i lavori in somma urgenza per la messa in sicurezza che non si sono mai fermati nemmeno con l’emergenza Coronavirus

Le piene di novembre e dicembre 2019, come è normale dopo ogni grande evento meteo, avevano causato su diversi corsi d’acqua del territorio pistoiese danni alle opere e sistemazioni idrauliche di difesa. Si è trattato di criticità localizzate riconducibili in gran parte a dissesti arginali interni subito risolti o stabilizzati dal Consorzio, in accordo con il Genio Civile, anche mediante posizionamento di teloni in nylon che evitassero l’aggravarsi della situazione in attesa dell’intervento necessario.

Su uno di questi, tra i più pericolosi data la zona, la morfologia fluviale, le condizioni strutturali degli argini e le difficoltà di accesso l’intervento è stato particolarmente urgente e seguito passo dopo passo con attenzione, in tutte le fasi di affidamento ed attuazione dell’intervento per la messa in sicurezza, consistito in formazione di contrargine a campagna, posizionalmento telonatura e successiva ricostruzione dell’argine franato lato fiume, dai tecnici del Consorzio di Bonifica e del Genio Civile Valdarno Centrale.

Si tratta dell’arginatura in sinistra idraulica del Torrente Ombrone, circa 400 m a valle del Guado dei Sarti, in loc. Ferruccia, Comune di Agliana (PT). Gli interventi attualmente in corso, mai fermatisi nemmeno in piena emergenza Coronavirus grazie anche alla disponibilità dell’impresa esecutrice e ormai sempre più vicini alla conclusione, con la ricostruzione dell’opera di protezione della scarpata arginale lato fiume, mediante la posa in opera di massi ciclopici di scogliera opportunamente fondata ed intasata con calcestruzzo per una lunghezza di circa 50 m.

“#IlConsorziononsiferma è l’hashtag con il quale, in questi giorni di emergenza e preoccupazione, abbiamo voluto mostrare sui social il nostro lavoro quotidiano quale servizio essenziale di sorveglianza, gestione e manutenzione dei corsi d’acqua per la sicurezza idrogeologica del territorio – spiega il Presidente del Consorzio Marco Bottino – Anche questa volta si tratta di un intervento concordato e portato avanti insieme al Genio Civile Valdarno Centrale della Regione Toscana, che finanzia al 70%, anche nei giorni più difficili dell’emergenza grazie al lavoro dei nostri rispettivi tecnici e delle imprese locali che lavorano per noi”.

Terminata poi la scogliera, si procederà con la ricostruzione del corpo arginale sovrastante con la terra presente in cantiere ed infine il rivestimento della stessa con rete di juta e semina al fine di favorire il rinverdimento dell’intera opera idraulica.

I lavori di somma urgenza per la ricostruzione edll’argine sono stati oggetto di sopralluogo da parte dei funzionari del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, e figurano nella proposta di Piano degli interventi urgenti di cui all’OCDPC 622/2019 per i quali il Dipartimento stesso mette a disposizione risorse proprie.