Con il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Marco Bottino, il Responsabile del Genio Civile Valdarno Centrale Ing. Marco Masi e l’Assessore di Prato Cristina Sanzò oltre ad amministratori, tecnici e altri rappresentanti della provincia pratese.

Istituzioni, enti e funzionari tecnici, amministrazioni e associazioni locali insieme per fare IL PUNTO SUI FIUMI del Comprensorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno (Firenze, Prato, Pistoia, Mugello e Valdisieve, Chianti e Valdelsa fiorentini e senesi). Dopo Pistoia, il secondo appuntamento si è tenuto a Prato, altra zona idraulicamente assai complessa e delicata in una giornata di pioggia intensa che nell’ultima notte ha tenuto impegnati tecnici addetti al servizio di piena per monitorare i livelli dei corsi d’acqua.

Anche a Prato, come è stato e sarà in ogni tappa, si è assistito ad un ampio confronto con il territorio, occasione per fare un bilancio di fine mandato regionale in materia di difesa del suolo, presentare il punto della situazione sullo stato di fiumi e torrenti e dare spazio ad un confronto aperto e sincero con le istituzioni, amministrazioni e associazioni locali con particolare sguardo al futuro per una visione strategica della gestione delle acque del territorio.

Tra gli interventi delle istituzioni le relazioni tecniche dell’Ing. Iacopo Manetti, Direttore Generale Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e dell’Ing. Marco Masi, Responsabile del Genio Civile Valdarno Centrale che si è soffermato in particolare sulle prossime realizzazioni: la cassa di espansione di Case Betti, una cassa modulabile per un totale di 1,5 milioni di metri cubi di volume per le acque di Ficarello e Ombrone per cui è in corso lo studio di fattibilità e gli interventi di messa in sicurezza dai fenomeni di esondazione del T. Vella dell’area ospedaliera di Prato per cui gli enti coinvolti – ovvero ASL, Comune, Genio Civile e Consorzio, per la futura manutenzione – sono in fase di conferenza dei servizi.

A fare poi da cornice alla dibattito tecnico, tenutosi presso la splendida sala del Consiglio Comunale di Prato, l’intervento di ‘copertina’ affidato all’Associazione Artemia che da qualche anno sfrutta il Bisenzio per presentare, a bordo di vare imbarcazioni, le bellezze storico culturali pratesi a cui si sono aggiunti anche altri sentiti interventi di rappresentanti delle associazioni ambientali e sociali della città.

“Abbiamo accolto con piacere l’invito del Consorzio di Bonifica del Medio Valdarno che ha organizzato una serie di incontri territoriali per discutere di ambiente, bonifica e sicurezza idrogeologica nel territorio della nostra provincia – afferma Cristina Sanzò, assessore alla Prevenzione del Rischio Idraulico – È stata l’occasione per fare il punto sui lavori realizzati e quelli in corso di progettazione per governare le criticità del territorio, attuare le misure di prevenzione e illustrare gli investimenti che verranno attuati nei prossimi cinque anni di mandato”.

“A Prato, territorio in cui si sono investiti in sicurezza idraulica oltre 22 milioni negli ultimi 5 anni si è assistito ad un dibattito sincero che dimostra una grande vicinanza e attenzione al tema della sicurezza idrogeologica  – commenta Marco Bottino Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno – siamo particolarmente contenti di confrontarci con le realtà locali per far conoscere quanto è stato fatto, rendere giusto omaggio al lavoro congiunto e collaborativo con la Regione e i Comuni della zona ma anche ascoltare ed accogliere suggerimenti e istanze per fare sempre di più e sempre meglio per i nostri fiumi e il nostro ambiente, specie in tempi come questo di evidenti cambiamenti climatici in atto, fra alluvioni e siccità”.