Operato legittimo ma soprattutto alla continua ricerca di equilibrio tra sicurezza idraulica e rispetto degli aspetti naturalistico-ambientali dei corsi d’acqua

 

Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno ritiene che sia davvero un peccato che si sia deciso di irrigidirsi con azioni che hanno il sapore della presa di posizione ideologica che prescinde da un’analisi serena della situazione.

Senza voler entrare nel dibattito che vede contrapposte alcune associazioni ambientaliste e la Regione Toscana, al Consorzio preme sottolineare due aspetti del proprio operato: la continua ricerca di contemperare tutti gli aspetti che ruotano intorno ai corsi d’acqua e la perfetta legittimità della nostra attività.

Dal punto di vista tecnico e operativo il Consorzio ribadisce la propria attenzione alle matrici ambientali dei corsi d’acqua. “Ormai da anni fa parte dei nostri protocolli operativi la pratica di non intervenire per molti mesi primaverili ed estivi sulla fascia vegetata a contatto con l’acqua – cosa che tra l’altro genera immancabilmente proteste e polemiche da parte di chi ci accusa di “lasciare i lavori a mezzo” o di non ottemperare alla legittima istanza di fruizione anche con bambini e animali domestici dei corsi d’acqua. Ricordiamo inoltre che questo Consorzio interrompe tutti gli interventi di taglio selettivo delle alberature da marzo a luglio, proprio per non interferire con la nidificazione e che limitiamo gli abbattimenti in un’ottica di gestione forestale delle aree d’intervento. Sottolineiamo infine che da parte nostra non è mai mancata la volontà di confronto e di rivalutazione delle nostre procedure operative. Prova ne è il progetto in corso su Mugnone e Terzolle, dove con relativo incarico affidato a Legambiente, stiamo studiando modalità manutentive più cautelative per la fauna e la flora fluviale.

Dal punto di vista della legittimità del nostro operato si deve ribadire con forza che tutta l’attività programmata del Consorzio sta dentro un programma annuale redatto sulla base di linee guida della Regione, approvato e monitorato nella sua attuazione dal Genio Civile territorialmente competente. Giova ricordare che gli interventi di sfalcio non necessitano di ulteriori e specifiche autorizzazioni essendo un’attività routinaria e ordinaria comunque già sottoposta alla valutazione della Regione attraverso la condivisione del piano annuale delle attività di bonifica. Diversi sono invece gli interventi di manutenzione incidentale e puntuale che sono eseguiti non in linea su lunghi tratti ma su sito specifico e sempre, anche in questa stagione, previo accordo e comunicazione di inizio lavori al medesimo Genio Civile di competenza.

“Questo Consorzio, come gli altri consorzi di bonifica della Regione – commenta il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e di ANBI Toscana, Marco Bottino – al di là di ogni dibattito, hanno comunque il compito di gestire il reticolo idrografico individuato dalla Regione e pertanto, pur con la continua ricerca delle migliori soluzioni tecnico-operative e del giusto equilibrio fra interessi ed esigenze hanno anche il dovere di lavorare per la sicurezza dei corsi d’acqua.