Taglio del nastro per la conclusione definitiva dei lavori sull’opera idraulica da 5 milioni di finanziamenti regionali che insieme a molti altri lavori e progetti contribuirà alla sicurezza idraulica di tutta la provincia di Prato dalla pianura alla montagna della Valdibisenzio

Ponte a Tigliano (PO), 15 febbraio 2018 – Inaugurata oggi la cassa di espansione di Ponte a Tigliano alla presenza del Prefetto, dell’Assessore all’Ambiente e alla Difesa del Suolo e Dirigenti del Genio Civile della Regione Toscana, dei Sindaci del territorio e del Presidente e Direttore Generale del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. L’opera idraulica sul Torrente Ombrone ricade in comune di Prato ma svolge il suo compito di area di riserva per le acque di piena oltre certi livelli a vantaggio di tutto il sistema idraulico di valle tra Poggio a Caiano e Signa. Il sistema di laminazione risultava già sostanzialmente realizzato e funzionante ormai da qualche tempo ma solo nelle scorse settimane si è giunti al suo definitivo completamento con la realizzazione a cura del Consorzio del manufatto di scarico per un importo complessivo di poco inferiore al milione di euro.
Un investimento, in totale, da poco più di 5 milioni di euro, interamente finanziati dalla Regione Toscana, che costituisce un nuovo importantissimo tassello del sistema di difesa del suolo dei bacini di Ombrone e Bisenzio dove numerose sono le sistemazioni idrauliche e dunque le manutenzioni affidate al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, che per l’occasione ha fatto il punto sugli interventi su tutta la provincia di Prato, in pianura come in montagna.
Solo nel 2017 in Val di Bisenzio sono state eseguite manutenzioni per oltre 300 mila euro e recuperate oltre 50 briglie grazie a contributi PSR che hanno ammontato a più di un milione di euro; in pianura, il Consorzio ha eseguito, sfalci programmati, tagli selettivi sulle alberature e manutenzioni incidentali che per tutto il territorio provinciale sommano a quasi 2 milioni di euro, riconfermati anche nelle previsioni di attività 2018.
Un sistema di prevenzione contro i rischi idrogeologici che in queste zone conosce il massimo della collaborazione tra enti come il Consorzio e le istituzioni regionali e locali – è il commento del Presidente del Consorzio Marco Bottino – restituendo al territorio opere idrauliche strategiche come la cassa di Ponte a Tigliano e molte altre già realizzate e da realizzare che coniugano sicurezza, ambiente e fruibilità perché costituiscono anche occasione per spazi nuovi di naturalità e fruibilità cittadina