Occasione anche per migliorare il sistema di apertura per una maggiore sicurezza idraulica in caso di piene, anche per la sicurezza degli operatori impegnati nelle situazioni di emergenza.

Appena completato un classico, ma pur sempre spettacolare, lavoro di manutenzione del Consorzio di Bonifica ad un manufatto del complesso sistema di regolamentazione idraulica delle acque della Piana fra Prato e Firenze.

La paratoia di sicurezza della chiavica n. 4 sulla sponda destra dell’Ombrone Pistoiese, posizionata presso la zona industriale di Comeana nel comune di Carmignano, era bloccata a causa della avanzata ossidazione del ferro e per di più dotata di un ormai vecchio sistema di apertura “a catene” e per gravità che dunque permetteva di tirare lo sportello solo in salita e non anche in discesa, forzandone la chiusura.

La paratoia è stata completamente rifatta e sono state inserite nuove guide (gargami) su cui farla scorrere, tutto in acciaio inox; anche il sistema di apertura è stato cambiato, passando dalle catene a una più moderna ed efficiente vite senza fine posta in posizione centrale.

La paratoia fa parte di un sistema di 11 chiaviche presenti nella tratta fra Poggio a Caiano e Castelletti realizzate per permettere lo scolo degli impluvi collinari verso il torrente Ombrone Pistoiese e impedire che le piene di quest’ultimo possano “rincollare” verso la zona industriale e le abitazioni.

Il Consorzio ha operato come di consueto d’accordo con il Genio Civile Valdarno Centrale – spiega il Presidente del Consorzio Marco Bottino – ed ha commissionato la revisione completa di altre 2 paratoie simili, che saranno sostituite entro il mese di ottobre; il Genio Civile Valdarno Centrale per canto suo ha in programma uguali interventi su altre 3 entro la fine del 2020 perché insieme si possa aver revisionato buona parte di questi fondamentali presìdi di sicurezza idraulica della Piana”.

“Grazie questi interventi del Consorzio di Bonifica – commenta il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti – viene resa più sicura la rete di opere idrauliche del nostro territorio. Prendersi cura dei fiumi e dei canali significa prevenire il rischio idrogeologico. Questi interventi spesso passano inosservati, ma fanno parte di quel lavoro quotidiano di manutenzione della rete idrica fondamentale per tutelare il nostro territorio e i cittadini che vi abitano”.