I dati dell’osservatorio sulle risorse idriche: il 10% dei bacini è interrito, ci sono 16 invasi incompiuti ed altri  23 da realizzare

“Considerato il periodo, la situazione delle risorse idriche del Paese non è preoccupante, ma induce a riflessione il fatto che, nel 2020, si sia ancora a sperare nella clemenza di Giove Pluvio, perché incapaci di infrastrutturare adeguatamente il territorio di un Paese, che rimane uno dei più ricchi d’acqua al mondo!”: presenta così Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche.

In Toscana sono in calo i livelli dell’invaso del Bilancino, condizionato da un settembre meno piovoso della media anche sulla provincia di Firenze (-22% in media sui capoluoghi della regione) e la situazione è a “macchia di leopardo” in tutta Italia: in Puglia e Basilicata sembra finalmente essersi fermata  l’emorragia idrica dai bacini; la Calabria sta subendo gli effetti della concentrazione localizzata degli eventi meteo; inferiori agli anni scorsi sono le portate dei fiumi Sele e Volturno, in Campania, mentre la Regione Lazio segnala l’altezza idrometrica record del fiume Tevere dal 2016; minori piogge rispetto alla media dei settembre scorsi anche in Emilia Romagna, Piemonte e Veneto e infine, sono in calo anche i grandi laghi del Nord (Maggiore, Lario, Iseo, Garda), pur rimanendo superiori alla media del periodo.

“Bisogna pensare – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – che, in Italia, la potenzialità di accumulo idrico in 90 bacini è limitata, perché il 10,7% della capacità è interrata per la presenza di oltre 72 milioni di metri cubi di detriti! Per questo, proponiamo la loro pulizia straordinaria con una spesa di circa 291 milioni di euro, capaci di attivare quasi 1.500 posti di lavoro; non solo: ci sono ben 16 invasi da completare ed i Consorzi di bonifica ed irrigazione hanno progetti definitivi ed esecutivi, cioè cantierabili, per realizzare ulteriori 23 bacini in tutta Italia. È una capacità operativa, che mettiamo al servizio del Paese; l’economia dei territori e l’occupazione attendono risposte concrete.”