Il Presidente Marco Bottino le ha ricevute dal titolare Ferrero Rosati, che in breve tempo ha convertito la propria produzione sartoriale facendo tante preziose donazioni ad ospedali ed enti pubblici

“E poi ci sono le belle storie, che rivelano un’ Italia buona e solidale che spicca soprattutto nei momenti di difficolta – con queste parole comincia il lungo post di ringraziamento che il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno ha voluto affidare alla propria pagina Facebook, spiegando poi meglio: “Oggi sono stato a Fucecchio, presso l’azienda di alta moda Factory. Il titolare Ferrero Rosati ha regalato al Consorzio di Bonifica 300 mascherine per il nostro personale. Un grande gesto di generosità che dietro cela una storia ancora più bella. Questa prestigiosa azienda, come tante, ha dovuto sospendere la propria attività in uno dei periodi più importanti dell’anno. Ma Ferrero e la sua famiglia, insieme ad alcune sarte, si sono messi dietro le macchine da cucire per realizzare queste belle mascherine con lo scopo di regalarle ad enti pubblici o associazioni che ne avessero bisogno. Un po’ rammaricato mi ha detto che purtroppo il tessuto sta finendo e, non potendo approvigionarsene di nuovo, sarà costretto a sospendere la fabbricazione, dopo averne realizzate alcune migliaia. Resta comunque un gesto di grande generosità che rende ancor più orgogliosi di essere italiani”.

L’azienda Factory di Fucecchio, produttrice del marchio DROMe, già nei giorni scorsi aveva effettuato diverse donazioni di mascherine prodotte grazie alla momentanea riconversione della propria produzione in mascherine protettive di cotone, lavabili, in cui è inseribile un ulteriore strato di materiale filtrante usa e getta.

“Siamo fermi volontariamente con le nostre produzioni dal 13 marzo – ha raccontato Ferrero Rosati – e abbiamo iniziato a fare mascherine per noi, per i nostri dipendenti, visto che non se ne trovavano. Poi le hanno iniziate a richiedere anche dagli ospedali. Ne abbiamo donate oltre 1000 al Meyer, poi agli ospedali di Careggi, di San Miniato e di Empoli e anche a vari Comuni, enti e associazioni del territorio. Le mascherine sono riciclabili, ecostenibili, in cotone puro e quindi lavabili, e hanno una tasca per incrementare con un filtro la capacità di protezione. Le facciamo tutte per donarle. È il nostro piccolo contributo per vincere tutti insieme questa guerra e finché abbiamo materiale produciamo”.