Sopralluogo e inaugurazione dei lavori appena terminati dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e realizzati con un finanziamento regionale
La profonda erosione della sponda destra del Torrente Turbone conseguente all’evento meteo del marzo 2025, proprio in prossimità di una vecchia discarica già nota e censita, è finalmente sanato.
L’intesa tra Regione Toscana, Comune di Montelupo Fiorentino e Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno nell’ambito del Contratto di fiume del torrente Pesa ha portato ad una soluzione concreta, in una situazione complessa, nel giro di poco tempo.
L’intervento era stato progettato e avviato d’urgenza grazie alla esperienza, tempestività e professionalità del Consorzio di Bonifica e grazie alla disponibilità di risorse inizialmente garantita dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale e aveva visto fin dai rpimi giorni il coinvolgimento dei volontari di varie associazioni locali – coordinati dal Comune, nell’ambito del Contratto di Fiume del Torrente Pesa – per raccogliere i rifiuti scoperchiati e movimentati dal sito già censito di una vecchia discarica degli anni ’70.
Successivamente il quadro istituzionale è andato così componendosi: gli uffici del Genio Civile Valdarno Superiore della Regione Toscana hanno gestito il reperimento e l’assegnazione dei fondi tramite la Protezione Civile nazionale; il Comune di Montelupo Fiorentino ha continuato a monitorare il fronte e la questione ambientale; il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno si è occupato dei lavori dichiarati conclusi alla presenza del Presidente della Regione Toscana e commissario per le emrgenze meteo degli ultimi anni, Eugenio Giani.
Glu uffici comunali hanno monitorato la questione ambientale avviando la conclusione della bonifica avviata nel 2015.
“Di questo intervento voglio sottolineare la collaborazione tra istituzioni, che ha permesso di affrontare una situazione complessa, legata al passato produttivo del nostro territorio, quando ancora mancavano le attuali norme ambientali, e aggravata dagli effetti della crisi climatica. Mettere in sicurezza la sponda del Turbone, in presenza di una vecchia discarica e con competenze suddivise tra più enti, non era affatto scontato.
Ringrazio il servizio territorio del comune, l’Autorità di Distretto, i volontari della Pro Loco, per la Regione Toscana il presidente Eugenio Giani, il sottosegretario Bernard Dika e la consigliera Brenda Barnini, per il Consorzio di bonifica il presidente Paolo Masetti.
Grazie al lavoro di tutti siamo riusciti a intervenire su una criticità che riguarda la sicurezza del torrente e la tutela ambientale di un luogo a cui la nostra comunità è profondamente legata”.
“Chiudere il cantiere sul Turbone durante “Bosco in festa” ha un alto valore simbolico per una comunità che da decenni investe sulla cultura del rispetto per l’ambiente – dichiara il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti – Se oggi restituiamo un corso d’acqua più sicuro e risanato, un primo grazie va alla Regione Toscana, che ha reso possibile l’intervento veicolando i fondi della Protezione Civile. Come Consorzio abbiamo agito con professionalià e prontezza operativa quale soggetto attuatore per conto del Comune, traducendo le risorse regionali in un intervento rapido ed efficace, affiancati dall’Autorità di Distretto i cui iniziali fondi, poi non utilizzati, resteranno a presidio di questo bacino. Cancellare la ferita della discarica è stato un successo collettivo: un’alleanza esemplare tra Enti, Contratto di Fiume, impresa esecutrice e, soprattutto, i tanti volontari accorsi fin da subito a ripulire l’alveo”.
“L’intervento lungo il Turbone richiedeva delicatezza e tempestività – ha detto il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – perché non si trattava di un normale intervento di difesa del suolo, ma andava ad interessare il sito di una vecchia discarica e dunque se la situazione non fosse stata contenuta si poteva verificare un grosso danno ambientale. Serviva rapidità, ma servivano anche gli operatori tecnicamente più qualificati. Io avevo previsto in variazione bilancio 400 mila euro necessari per questo intervento, ma per velocizzare maggiormente i tempi ed evitae rallentamenti burocratici Masetti, con il Consorzio di Bonifica, ha anticipato le risorse, che saranno presto reintegrate dalla Regione. Per questo lo ringrazio, come ringrazio il sindaco Simone Londi, che ha sensibilizzato tutti sull’importanza dell’intervento, così che oggi vediamo la conclusione dei lavori a pochi mesi dall’evento che ha danneggiato la sponda. Possiamo dire che il nome ‘Turbone’ è stato profetico, anche per la velocità e l’efficacia dell’intervento”.
“Questo intervento è il risultato concreto di una collaborazione efficace tra Regione Toscana, Comune di Montelupo Fiorentino, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e associazioni di volontariato del territorio – dichiara il Sottosegretario della Regione Toscana Bernard Dika – Con il ripristino della sponda del Torrente Turbone mettiamo in sicurezza un tratto particolarmente delicato del corso d’acqua, intervenendo al tempo stesso in un contesto caratterizzato dalla presenza di una vecchia discarica. Si tratta quindi di un’opera che coniuga la maggiore sicurezza dei cittadini con la tutela ambientale, contribuendo alla salvaguardia dell’ecosistema fluviale e alla valorizzazione del patrimonio naturale. È anche un esempio virtuoso dello spirito che anima il Contratto di Fiume del Torrente Pesa: istituzioni, enti e cittadini che collaborano per costruire territori più sicuri e sostenibili. Un lavoro di squadra che ci ricorda come la tutela dell’ambiente fluviale, se condivisa, può diventare una straordinaria opportunità”.










