Sono in corso di esecuzione i lavori sull’impianto idrovoro e sulla cassa di espansione dell’Agnaccino. Fondamentale l’intervento del Consorzio di Bonifica per mitigare il rischio idraulico, soprattutto della frazione di Oste. Entro i primi mesi del 2027 conclusi i lavori del primo lotto
Nuovo tavolo di lavoro tra il Comune di Montemurlo e il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno per fare il punto sui cantieri in corso e sui progetti di prossima realizzazione per una maggiore sicurezza idraulica del territorio. All’incontro, che si è svolto nei giorni scorsi in municipio a Montemurlo, hanno partecipato il sindaco Simone Calamai, l’assessore Alberto Vignoli, il presidente del Consorzio Paolo Masetti e i tecnici dei due enti.
Sono partiti e sono in corso di esecuzione, infatti, i lavori del primo lotto, del valore di 900 mila euro, sull’impianto di sollevamento e cassa di espansione dell’Agnaccino. Si tratta di interventi strategici per la tutela idraulica della zona di Oste e più in generale del territorio. Prosegue così l’impegno per la mitigazione del rischio e per il potenziamento del sistema idraulico comunale grazie agli interventi eseguiti dal Consorzio di Bonifica. L’intervento si articola in vari passaggi: in questa prima fase il cantiere si sta concentrando sul miglioramento e sulla sistemazione dell’opera di presa dell’impianto; le lavorazioni successive riguarderanno la parte elettrica, inclusa l’installazione di un nuovo gruppo elettrogeno fondamentale per garantire la continuità di funzionamento anche in caso di interruzioni dell’energia elettrica. La fine di questo primo lotto è prevista indicativamente per i primi mesi del 2027, per poi procedere successivamente con la progettazione e installazione di nuovo sgrigliatore per ottimizzare l’efficienza operativa dell’impianto. Queste opere sono una risorsa strategica per la sicurezza della zona di Oste perché consentiranno una gestione ancora più efficace dell’impianto idrovoro e della vicina cassa di espansione (capace di contenere 50 mila metri cubi di acqua) che sarà modificata per gestire in modo ottimale il deflusso delle acque, a seguito di eventi di piena, attraverso la riorganizzazione del sistema e l’installazione di apposite paratoie automatizzate.
Terminato il primo blocco di interventi, il piano di opere proseguirà con un secondo lotto, finalizzato a incrementare in modo significativo le portate d’acqua derivate nella vasca di sollevamento. Il sistema raggiungerà così un regime a pieno potenziale di circa 2,5 metri cubi al secondo, sfruttando al massimo le capacità di pompaggio dell’impianto grazie anche all’allacciamento dell’impianto all’alimentazione elettrica di media tensione.
«L’incontro con il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno è stato molto importante ed è servito a fare il punto della situazione sull’avanzamento dei lavori in corso. – spiega il sindaco Simone Calamai – Particolare attenzione è stata dedicata agli interventi già avviati, tra cui il primo lotto dell’Agnaccino: un’opera fondamentale per la zona di Oste che offrirà un contributo concreto per migliorare le condizioni idrauliche del territorio e gestire al meglio i flussi sulla vicina fognatura. Durante il confronto è stato fatto il punto anche sui progetti futuri, incluso il secondo lotto dell’Agnaccino e i vari interventi che interessano l’area, che rivestono un’importanza strategica. L’obiettivo è che, grazie a questo piano di interventi e al lavoro del Consorzio di Bonifica, si arrivi entro il 2027 a significativi miglioramenti nel funzionamento dell’intero sistema, garantendo benefici concreti e una maggiore sicurezza, soprattutto per la zona di Oste».
“Come Consorzio di Bonifica garantiamo ogni anno una manutenzione ordinaria costante, puntuale e calibrata sulle specificità di ciascuno dei 5.600 km di corsi d’acqua del comprensorio – commenta il Presidente del Consorzio di Bonifica Paolo Masetti – Al contempo, l’incontro di Montemurlo ribadisce con forza la nostra consolidata capacità di fare squadra: lavorando in stretta sinergia con il Genio Civile della Regione Toscana e con le Amministrazioni comunali, siamo in grado di progettare e realizzare opere strutturali decisive per la sicurezza idraulica del territorio. Questa visione comune rappresenta la strategia più efficace per affrontare le complesse sfide poste dal cambiamento climatico, dal livello locale fino a quello europeo”.
Tra gli altri interventi che consentiranno di migliorare il sistema idraulico del territorio, c’è l’adeguamento del fosso di Passaggio per 800 mila euro, un’opera di grande importanza per garantire l’alleggerimento di tutto il sistema idraulico, e la realizzazione della piazza di sedimentazione dello Stregale, a monte del ponte di via Morecci. Questa infrastruttura è importante per il contenimento e la riduzione del trasporto solido di detriti.










