Unanime il plauso alla firma del Protocollo d’Intesa verso la certificazione di genere nei Consorzi di Bonifica, apposta da ANBI e dalla Fondazione Rigel (Rispetto Inclusione Genere Etica Lavoro)
Roma, 17/03/2026 – Un passo significativo verso la promozione della parità di genere e del benessere organizzativo arriva dalla firma del Protocollo d’Intesa tra ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) e la Fondazione Rigel (Rispetto Inclusione Genere Etica Lavoro).
L’accordo segna un impegno concreto da parte dei Consorzi di bonifica nel favorire l’adozione di politiche inclusive e sostenibili, con l’obiettivo di accompagnare gli enti verso la certificazione di genere e una gestione delle risorse umane sempre più equa e innovativa.
“Con questo documento i Consorzi dichiarano chiaramente da che parte stanno – afferma Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI –. Da questo atto dovranno discendere nuove consapevolezze, sia in termini contrattuali sia nella quotidiana attività sui luoghi di lavoro. Si tratta di un percorso già avviato, accelerato anche dalla nascita dell’Ente Bilaterale di settore, che ha già introdotto misure concrete come il bonus per le rette degli asili nido.”
Il Protocollo prevede, tra i principali obiettivi l’accompagnamento dei Consorzi nell’attuazione delle nuove disposizioni contrattuali in materia di pari opportunità; la promozione di modelli organizzativi innovativi orientati all’inclusione, alla sostenibilità e alla responsabilità sociale; il supporto nel percorso verso la certificazione di genere e nella valutazione del suo impatto.
“La firma di questo accordo – dichiara Antonella Ninci, Presidente della Fondazione Rigel – risponde a esigenze ormai imprescindibili per tutte le organizzazioni: cultura organizzativa, qualità del lavoro e valorizzazione delle persone. La Fondazione Rigel si distingue per un approccio basato sull’ascolto, costruendo percorsi formativi sostenibili e mirati, capaci di rispondere ai reali bisogni delle organizzazioni senza dispersione di risorse. La sostenibilità, infatti, non riguarda solo il territorio, l’acqua e l’impronta, che lasciamo sul Pianeta: riguarda anche il modo, in cui lavoriamo e valorizziamo le persone nelle nostre organizzazioni.”
La firma del Protocollo è stata preceduta da una tavola rotonda di confronto e approfondimento, che ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale e consortile, tra cui Maria Chiara Zaganelli (Direttrice Generale CREA), Maria Alessandra Gallone ( Presidente ISPRA), Serena Stefani (Presidente del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno), Stefania Pastore (Direttrice Generale Consorzio di bonifica Nord Bacino del Tronto Tordino e Vomano), Lucia Pignata (Responsabile Ufficio Legale Consorzio di bonifica Volturno) e Arianna Saroli (General Manager Saroli Club Castel Gandolfo).
L’iniziativa rappresenta un importante tassello nel percorso di evoluzione del settore, dove la sostenibilità non riguarda solo l’ambiente, ma anche il modo in cui le organizzazioni valorizzano il capitale umano e promuovono condizioni di lavoro eque e inclusive.











