Simone Ferroni

Succede al compianto Adriano Borgioli nella carica a fianco del Presidente Bottino

L’Assemblea del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno ha scelto il nuovo Vicepresidente, dopo che nelle scorse settimane era improvvisamente venuto a mancare lo stimatissimo Adriano Borgioli. È Simone Ferroni, classe 1972 imprenditore agricolo pistoiese, nel settore vivaistico, componente del Consiglio direttivo di Coldiretti Pistoia.

Al momento dell’elezione Ferroni ha voluto ringraziare per la fiducia unanime riservatagli dagli altri componenti dell’Assemblea e in particolar modo dal Presidente Marco Bottino, accennando ad alcuni temi di suo particolare interesse su cui ha promesso di impegnarsi nei prossimi anni di mandato:

“Innanzitutto voglio rendere il doveroso omaggio al mio predecessore in carica Adriano Borgioli – ha esordito Simone Ferroni – L’eccezionalità della sua persona mi fa sentire grande la responsabilità e l’onore di prendere il suo posto all’interno dell’Amministrazione del Consorzio di Bonifica. Il mio ruolo, come già in questi anni di presenza in assemblea, vorrà essere di leale supporto e stimolo al Presidente e all’intero ente consortile perché possa continuare a svolgere al meglio i propri compiti istituzionali e le proprie attività tecnico-operative sul campo, sui nostri corsi d’acqua per una sempre maggiore sicurezza idrogeologica e dunque per lo sviluppo economico e sociale dei nostri territori. Bisogna infatti continuare a lavorare come è stato fatto fin dalla nascita di questo Consorzio con spirito e organizzazione unitari e al contempo particolare attenzione alle specificità di ciascun bacino idrografico; in questo senso facendo riferimento al territorio da cui provengo, quello Pistoiese, penso a quanto sia importante procedere con convinzione nella riorganizzazione delle sedi, amministrativa ed operative, tra cui rientra anche la prossima tappa per dotare di una adeguata sede di riferimento anche l’area pistoiese e pratese e penso anche agli ultimi anni in cui, a fronte di grandi fragilità idrauliche con criticità che si trascinavano dal lontano passato, sono stati fatti interventi risolutivi e lavori strategici fondamentali per la sicurezza di vaste aree urbanizzate e produttive, così come si è fatto ovunque laddove si sono ravvisate le maggiori necessità di investimento. E infine penso all’agricoltura, settore da cui provengo, di cui vivo e che qui rappresento, che in questo comprensorio fortemente antropizzato e tra i più densamente popolati dell’intera regione svolge un insostituibile ruolo dal punto di vista paesaggistico e della qualità della vita, un settore di grande valore dal punto di vista economico con eccellenze produttive di carattere nazionale e mondiale e base fondamentale dell’organizzazione consortile; per questo, come impegno personale per il mio nuovo incarico vorrei aprire anche questo Consorzio all’attività irrigua, sperimentando sistemi sempre più innovativi per il riutilizzo e il risparmio delle acque, perché la bonifica sia sì difesa del suolo e delle nostre case e città ma anche strumento a disposizione dell’agricoltura”.