Il manufatto si trova all’imbocco della cassa di espansione di Case Carlesi lungo il T. Ombrone, in località Catena nel comune di Quarrata (PT). Collaudato nel 2002, ultimamente aveva qualche problema di funzionamento.

Pistoia, ottobre 2015 – Il Consorzio “si aggiudica” la rimessa in funzione e la futura gestione della traversa gonfiabile della cassa di espansione di Case Carlesi lungo il T. Ombrone, in località Catena nel comune di Quarrata (PT).

Il cosiddetto “sfioratore” che permette alle acque in piena del Torrente Ombrone di deviare verso l’area area di laminazione di circa 100 mila mq in prossimità del delicato punto di confluenza con il Torrente Stella è regolato da un curioso e innovativo sistema. In sostanza, una lunga fila di paratoie possono essere alzate o abbassate meccanicamente a seconda delle necessità, grazie ad un lungo cuscino d’aria sottostante che viene gonfiato o sgonfiato automaticamente dal programma sulla base dei dati di livello dell’Ombrone. La paratoia meccanizzata è posta sullo sfioratore in cemento armato a quota 39.22 m slm e date le dimensioni ridotte della cassa di espansione, confidando che col passare del tempo il meteo migliori, è necessario che il picco di piena entri in cassa il più tardi possibile e solo quando raggiunge la quota di 40.02 m slm, ossia +80 cm sopra la soglia di sfioro. Normalmente dunque la paratoia sta in posizione “APERTA” ovvero distesa sopra lo sfioratore pronta a sollevarsi nel momento in cui il sensore di livello a fiume comanda la “CHIUSURA” della paratoia ossia il suo sollevamento tramite aria compressa. In altre parole, qualcosa di molto simile, ma assai più piccolo, del ben più noto sistema “Mose” ideato per regolare il livello della laguna di Venezia.

Ultimata nel 2002 la traversa gonfiabile ha già dato prova di sé in occasione di diversi eventi meteo, tra cui anche l’ultimo del marzo 2013 durante il quale è stato realizzato anche un video illustrativo proprio in presa diretta (https://www.youtube.com/watch?v=w1K-eGS4IuM). Ultimamente però l’automatismo aveva dato qualche problema di funzionamento e pertanto il Consorzio ha deciso di fare un importante investimento tecnologico per la sua risistemazione e l’aggiornamento tecnologico, assumendosene per il futuro la gestione e manutenzione. Oggi le paratoie sono state dotate di un nuovo sensore di livello, di una centralina in grado di inviare e ricevere SMS di controllo del funzionamento e di un web server wi-fi con funzione di supervisione remota dell’impianto.

“Come in tanti altri settori anche nella difesa idraulica la tecnologia può aiutare notevolmente – è la riflessione del Presidente del Consorzio Marco Bottino – Questo Consorzio, già dotato da tempo di numerosi e importanti automatismi, si assume volentieri l’onere di aggiornare e mantenere uno strumento d’avanguardia con il quale proiettare il concetto di “bonifica” nel futuro”.