Livelli alti e notte di lavoro per il Consorzio sull’Ombrone e il Bisenzio

504

Attivate fin dalle prime ore della notte le squadre di tecnici ed operai reperibili che non hanno mai interrotto e continueranno per tutta la giornata odierna l’attività di vigilanza sul territorio con particolare attenzione al corretto funzionamento dei sistemi di sicurezza idraulica come portelle, parotoie, pompe ed impianti idrovori.

Notte di lavoro stanotte per il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno a causa delle piene di Ombrone e Bisenzio: gli idrometri alle ore 8 del 2 febbraio registravano come ancora in transito i colmi di piena che hanno raggiunto i livelli di 5,30 metri per l’Ombrone a Poggio a Caiano e di circa 5,80 metri per il Bisenzio a San Piero a Ponti. Livelli idrometrici alti tanto da far entrare in funzione gli impianti idrovori di Crucignano e Fosso di Piano e le paratoie acque alte di San Donnino che sin sono chiuse per evitare il rigurgito dellle acque del Bisenzio dentro il Fosso Reale. Impianti che come è noto servono a mantenere i livelli dei canali di acque basse sotto controllo nelle ore in cui a causa della piena del Bisenzio questi non riescono a scaricare se con l’aiuto del sollevamento meccanico l’acqua che cade in pianura.

Nel pistoiese tutte in azione da stanotte alle ore 1 circa le diverse pompe idrovore dislocate sul territorio quarratino e in funzione anche la cassa di espansione della Querciola che ha invasato notevoli quantità di acque di piena del Fosso Quadrelli, uno dei principali e più delicati affluenti del bacino dell’Ombrone.

Al momento il complesso e delicato sistema di difesa idraulica affidato alla manutenzione e gestione del Consorzio sembra dunque, sotto la scrupolosa osservanza di tecnici ed operai consortili in azione per tutta la notte, aver evitato criticità rilevanti su tutta la piana di Firenze, Prato e Pistoia anche se la situazione, con altre previsioni di pioggia, è ancora degna di attenzione e di monitoraggio.