Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno si unisce al cordoglio per la perdita dell’architetto e urbanista, già Direttore Generale della Provincia di Firenze e dunque conosciuto e stimato da molti colleghi della bonifica
La scomparsa di Luigi Ulivieri non lascia indifferente il mondo della bonifica: il Presidente, il Direttore Generale, i Dirigenti e i colleghi del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno si sono ritrovati uniti nel dolore, memori della conoscenza e della stima per l’architetto e urbanista che per oltre un quarantennio ha intrecciato competenza tecnica, visione ambientale e passione civile, contribuendo profondamente alla trasformazione e tutela del territorio fiorentino e toscano.
A partire proprio dal Fiume Arno.
Come responsabile del Settore Pianificazione Territoriale e, successivamente, direttore Generale dell’Area Sviluppo e Territorio della Provincia di Firenze, Luigi Ulivieri è stato tra i principali autori del Piano territoriale di coordinamento provinciale del 1998, il primo strumento di pianificazione integrata del territorio a scala provinciale, oggi considerato un riferimento per la pianificazione sostenibile in Italia.
Ulivieri è stato anche ideatore e coordinatore del progetto per un Parco Fluviale dell’Arno, che coniugava riqualificazione ambientale, mobilità dolce e valorizzazione del paesaggio; all’interno di questo ambizioso disegno, vi si trovavano anche le “Briglie sull’Arno”, intervento pionieristico di recupero di 12 briglie fluviali trasformate in centrali idroelettriche di ultima generazione: un modello europeo di integrazione tra ingegneria, ecologia e produzione di energia sostenibile.
Era stato anche presidente della Fondazione Museo Montelupo Onlus e diretto la collana editoriale “Ad Arnum” (Franco Angeli Editore).
Se in molti tra i dipendenti della bonifica lo ricordano per diversi e proficui rapporti professionali, il Presidente del Consorzio di Bonifica Paolo Masetti, già sindaco di Montelupo Fiorentino, luogo di nascita di Ulivieri affida il proprio ricordo personale ad un commosso post sui propri social: “Caro Luigi, te ne sei andato inaspettatamente, con discrezione come era tuo stile. E oggi, il cuore è pesante. Ci siamo sempre stimati, anche se ai tempi della “provincia” non sono mancati momenti di scontro o incomprensioni, cosa su cui scherzavamo spesso negli ultimi tempi. Ma ciò che sento ora, più di ogni cosa e oltre al dolore, è una profonda gratitudine per il cammino che abbiamo condiviso”.










