All’Ufficio del Genio Civile Valdarno Centrale della Regione Toscana in centro a Prato gli studenti “imparano” il rischio idraulico grazie al progetto di educazione ambientale che da più di dieci anni è promosso dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno in collaborazione con l’Associazione Eta Beta Onlus.

Si chiama I LOVE CBMV FLUMINA e il nome prende spunto dall’acronimo del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, dal simbolo usato ormai da anni – un bel cuore disegnato per il Consorzio dal maestro Giuliano Ghelli – e dal nome del laboratorio di simulazione fluviale messo a disposizione, animato e condotto dall’Associazione Eta Beta Onlus con la quale il Consorzio collabora ormai da diversi anni scolastici.

Per la stagione 2019-2020, dopo le prime tappe nell’Empolese Valdelsa e a Firenze il progetto arriva, grazie all’interessamento e alla disponibilità del Genio Civile Valdarno Centrale della Regione Toscana nel pieno centro di Prato dove per una settimana si terranno lezioni e laboratori con gli studenti di diverse scuole pratesi con l’utilizzo del dispositivo di Eta Beta Onlus, in vera terra e acqua, dal nome FLUMINA.

“Il progetto si incentra sulla comunicazione del rischio idraulico (esondazioni, alluvioni, frane) e della loro mitigazione grazie all’opera di manutenzione dei territori, mediante un approccio pratico ed il coinvolgimento diretto di tipo ludico-esperenziale” ha spiegato il Presidente del Consorzio Marco Bottino.

Per visitare insieme il laboratorio si sono ritrovati l’Assessore Regionale all’Ambiente e Difesa del Suolo Federica Fratoni, il Presidente del Consorzio Marco Bottino, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Prato Cristina Sanzò e il Sindaco di Vaiano, accolti dal Dirigente del Genio Civile Ing. Marco Masi.

“L’aver potuto ospitare nella sede del Genio civile a Prato, come nelle altre realtà, un plastico dinamico in grado di far comprendere la modellazione idraulica di un corso d’acqua e del reticolo idraulico, ci consente di rendere molto più efficace un messaggio che, se spiegato teoricamente, rischia di essere non compreso a pieno. Si tratta pertanto di iniziative importanti che il Consorzio Medio Valdarno, con la collaborazione del Genio civile, porta avanti da molti anni e che per questo ringraziamo – ha detto l’assessore Federica Fratoni – Siamo convinti e consapevoli – ha proseguito – che la cultura della sicurezza si trasferisca a partire dalle giovani generazioni e che sia un percorso formativo molto lungo e approfondito che fra l’altro vede in questi ultimi anni una crescente sensibilità che va raccolta e messa a valore. Dunque grazie agli insegnanti e ai dirigenti scolastici che hanno aderito a questa iniziativa perché lavorare con le classi più giovani ci consente di approfittare di una curiosità che è innata nei bambini ma soprattutto di cogliere un interesse sincero e reale rispetto alle dinamiche dell’ambiente. Interesse che probabilmente è più vivace nei giovani e si assopisce poi nel corso della vita quando siamo distratti da altro. Avere invece acquisito una serie di informazioni e di conoscenze che poi sono utili quando ci si trova di fronte a eventi meteorologici estremi – ha concluso Fratoni – , fa sì che la nostra comunità diventi sempre più resiliente e sappia affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici che ci affliggono, mettendo in pratica quelle azioni in grado di preservare persone e beni”.