Intervento del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno per il rifacimento di un corso d’acqua minore che attraversa la città nel quartiere di Rovezzano
Terminato ormai da tempo e collaudato con le ultime piene di fine 2023 il lavoro di ripristino della massima efficienza idraulica del Fosso dell’Anciolina: il Consorzio di bonifica è intervenuto in alveo ed in sinistra idraulica del fosso di Rovezzano nella zona di via del Guarlone a Firenze, laddove prima si era andati a liberare la sezione e ripristinare il regolare deflusso a seguito del crollo del muro di sponda sinistro con conseguente occlusione parziale dell’alveo con elementi di muratura e terreno.
Si è tornati nuovamente ad operare un rifacimento del piano d’alveo, come già fatto nel maggio 2012 nel tratto più a monte dove già da prima si era evidenziato un deciso abbassamento del fondo che portava al progressivo deterioramento delle strutture murarie di contenimento; stesso intervento delle scorse settimane che ha permesso così di ricongiungere e dare continuità ai tratti pavimentati.
Nello specifico si è proceduto con un rivestimento del fondo alveo e due piccole soglie intermedie, in pietra, con la funzione di creare una pendenza di equilibrio che impedisca l’erosione del fondo che a sua volta mette in crisi le strutture murarie laterali; con l’occasione ovviamente si è stato rifatto anche il pezzo di muro crollato e subito rimosso ad ottobre 2023.
“Piccoli ma costanti interventi di manutenzione secondo un necessario ordine di priorità che va ad intercettare e risolvere in breve tempo le criticità localizzate che si verificano soprattutto dopo ogni piena – spiega il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Marco Bottino – in città a Firenze, come altrove sul comprensorio, non abbiamo mai smesso e mai smetteremo di ‘curare l’acqua’ per contribuire, con la nostra manutenzione ordinaria, a far stare più sicuri tutti; tuttavia i recenti eventi meteo più estremi ci hanno testimoniato che il solo lavoro ordinario finanziato dai contributi e attuato dal Consorzio non basta: servono investimenti ingenti dalla fiscalità generale per contrastare gli effetti al suolo dei cambiamenti climatici”.










