Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno chiude con maggio il primo passaggio di sfalcio della vegetazione per il controllo di argini e sponde su tutti i fiumi cittadini: Arno più pulito e sicuro
Firenze, 31 maggio 2017 – Con le ultime rifiniture eseguite a mano dagli operatori del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno si chiude il primo ciclo di manutenzioni estive dei corsi d’acqua fiorentini. Per verificare da vicino e conoscere meglio il lavoro di pulizia svolto sull’Arno il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno ha dato appuntamento alle autorità cittadine, regionali e nazionali presso la Società Canottieri Firenze che gentilmente ha concesso la propria sede proprio sotto il Ponte Vecchio e gli Uffizi. Da qui, grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione Culturale “I Renaioli”, è partito il sopralluogo “a filo d’acqua” a bordo dei tradizionali barchetti che un tempo venivano usati per cavare ghiaie e sabbia dal fondo e che oggi permettono di avere una insolita visuale dall’interno del corso d’acqua utile non tanto per apprezzare le bellezze cittadine circostanti da un altro punto di vista, quanto piuttosto per monitorare lo stato delle sponde in manutenzione al Consorzio, in collaborazione con il Genio Civile della Regione Toscana.
“Il Consorzio dopo questo effettuerà almeno altri 3 passaggi di sfalcio della vegetazione sull’Arno e sugli altri corsi d’acqua fiorentini” spiega il Presidente Marco Bottino “Queste manutenzioni servono in primo luogo a pulire ed ispezionare sponde ed argini per una maggiore sicurezza idraulica ma hanno ovviamente ricadute positive anche in termini di fruibilità e decoro. Come Consorzio siamo davvero orgogliosi di mostrare il lavoro contro il rischio idrogeologico che, grazie anche al contributo dei cittadini-consorziati, quotidianamente svogliamo per Firenze e per tutto il comprensorio Medio Valdarno”.
“La manutenzione idraulica dei corsi d’acqua è un’attività costante dei Consorzi di bonifica, condizione fondamentale per garantire sicurezza dagli allagamenti ed utilizzo delle rive, ma è anche un virtuoso esempio di federalismo fiscale applicato – aggiunge Francesco Vincenzi, Presidente di A.N.B.I. (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) – A tale attività ordinaria, infatti, i Consorzi di bonifica destinano localmente la gran parte dei contributi versati annualmente dai consorziati: si tratta di circa 390 milioni di euro riscossi, a vario titolo, dai 144 enti consortili associati ad ANBI sull’intero territorio nazionale. E’ un modello di sussidiarietà, esempio italiano, studiato nel mondo come ha testimoniato anche la recente visita di una delegazione israeliana.”
“Prosegue la nostra verifica sui lavori di manutenzione del tratto cittadino dell’Arno – ha detto Federica Fratoni – all’interno di un percorso di manutenzione ordinaria che è il requisito principale per garantire uno standard adeguato di sicurezza idraulica. Innalzamento del livello di sicurezza e restituzione del fiume alla collettività: questi i due aspetti che oggi mi preme sottolineare e che fanno parte di questa particolare tranche di lavori. Grazie alla manutenzione sulle sponde dell’Arno siamo riusciti a restituire alla collettività aree verdi parte di un tessuto cittadino fino ad oggi molto poco vissuto e che da ora invece rientra a pieno titolo a fare parte di spazi godibili da tutti. Mi sembra sia tangibile il buon lavoro in corso. Siamo soddisfatti quindi di constatare i risultati di un sistema di riorganizzazione che la Regione Toscana ha iniziato a mettere in campo con la legge 79 del 2012, un lavoro svolto insieme ai Consorzi di Bonifica nell’ambito di un riassetto complessivo delle competenze che vede dipanarsi l’intera materia tra Regione, Comuni e Consorzi di Bonifica.”










