Masetti: “La criticità idraulica dell’area resta quindi un tema importante, che richiede soluzioni strutturali ragionate ma tutt’altro che semplici”.
In merito all’evento meteo che nella notte tra il 2 e 3 giugno ha interessato principalmente i bacini del T.Ombrone e del T. Brana a Pistoia il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno evidenzia che si è trattato dell’ennesimo episodio di flash flood che ha scaricato piogge importanti su un fronte ristretto e per un periodo limitato di tempo ma che, inevitabilmente, come molte altre volte, ha provocato l’innalzamento repentino dei livelli idrometrici ben oltre il secondo livello di guardia con effetti al suolo diffusi quali ristagni e allagamenti stradali o esondazioni localizzate nei soliti tratti in cui già si era a conoscenza di limiti strutturali come sulla Brana a monte del ponte di Badia a Pacciana. Le sezioni ridotte degli attraversamenti, insieme con sezioni d’alveo ormai costrette tra difese talvolta inadeguate, storicizzate o occupate da viabilità locali e di servizio alle attività economiche e alle residenze sono tra le principali cause delle problematiche di carattere, appunto, strutturale che si registrano nella zona.
In questo quadro complesso preme ricordare che le competenze del Consorzio di Bonifica, così come delineate nella L.R. 79/2012 (si veda in particolare l’art. 23), sono principalmente limitate alla manutenzione ordinaria del reticolo idraulico individuato dal Consiglio Regionale e dalle opere ad esso afferenti ed è in relazione a queste competenze che si determina anche l’ammontare le contributo di bonifica che viene richiesto annualmente, per il 2026 proprio in queste prossime settimane.
In questo periodo il Consorzio sta eseguendo la programmazione delle manutenzioni ordinarie mediante sfalcio della vegetazione che per l’Ombrone e la Brana prevedono n. 2 o 3 passaggi, il primo entro la fine di giugno e l’altro entro la fine di ottobre, più eventualmente uno intermedio su alcuni tratti più critici; tra le manutenzioni ordinarie rientrano anche le campagne di diradamento selettivo della vegetazione arborea sui tratti collinari e le manutenzioni incidentali ovvero le riparazioni a guasto e le lavorazioni più puntuali di gestione sedimenti, movimenti terre, etc.
Sempre in relazione alla piena della notte scorsa è utile precisare ancora una volta che la presenza di vegetazione erbacea abbondante tipica di questa stagione non ha volume tale da ostacolare il deflusso delle acque di piena o da provocare un aggravio del rischio idraulico; in altre parole erbe e canneti al passaggio di una simile piena si schiacciano o eventualmente, aumentando la scabrezza delle sponde, frenano marginalmente la corsa della corrente. La presenza di grossi rami o tronchi tagliati rimasti depositati agli attraversamenti e sulle golene della Brana non è riconducibile a lavorazioni del Consorzio ma si presume siano riconducibili all’inevitabile trascinamento dovuto al passaggio della piena. In ogni caso il Consorzio, come di consueto dopo ogni evento meteo maggiore, sta oggi effettuando sopralluoghi tecnici e interventi di pulizia con i propri uomini e mezzi.
Oltre l’ordinaria manutenzione, sempre secondo la L.R. 79/2012, il Consorzio può eseguire anche interventi di manutenzione straordinaria e nuove opere sulla base di specifici accordi di avvalimento da parte della Regione Toscana, titolare della competenza tecnica e finanziaria per tali attività.
In tal senso in riferimento alla Brana tra Canapale e Badia a Pacciana in comune di Pistoia il Consorzio ha eseguito lavori in somma urgenza (S.U. n. 9) a seguito dell’evento meteo del 14-15 marzo 2025 per i quali il Commissario Straordinario per l’emergenza (presidente Eugenio Giani) ha individuato il Consorzio quale ente attuatore per un importo totale di 500 mila euro. Si tratta di interventi, così come la natura della somma urgenza richiede, volti a sanare una situazione di pericolo contingente data da una grave lesione delle arginature del torrente Brana che si è innescata a seguito dell’evento di piena verificatasi nei giorni suddetti, tale da comportare rischi immediati per l’incolumità pubblica. Nello specifico si sono fatti ripristini arginali in sinistra idraulica in loc. Il Moso e Il Mulo e in destra idraulica per 500 m a monte del ponte di Badia.
A questi interventi si è aggiunto di recente l’adeguamento rampe e viabilità di servizio funzionale alla manutenzione, lungo il T. Brana presso Via della Badia, nel Comune di Pistoia per un importo di 70 mila euro.
Indubbiamente il torrente Brana rappresenta una criticità importante che va affrontata con un piano complessivo di interventi volto alla mitigazione del rischio dell’intera area. Il Genio Civile Valdarno Centrale (la struttura tecnica della Regione a ciò preposta), in relazione continua con il Consorzio, sta redigendo uno studio idraulico propedeutico all’individuazione e progettazione delle soluzioni più efficaci per ridurre il rischio.
“Sono indubbi i disagi vissuti in queste ore da alcuni cittadini e attività che hanno dovuto gestire ingressi di acqua nei propri locali. Anche se l’evento non ha assunto proporzioni drammatiche, siamo più che consapevoli che ogni episodio di questo tipo rappresenti comunque un momento di difficoltà e preoccupazione per chi lo subisce – è il commento del Presidente del Consorzio di Bonifica Paolo Masetti – La criticità idraulica dell’area resta quindi un tema importante, che richiede soluzioni strutturali ragionate ma tutt’altro che semplici. La sfida, in questa zona, è complessa proprio perché dobbiamo conciliare la sicurezza idraulica con un territorio che, negli anni, si è sviluppato limitando gli spazi utili per interventi di mitigazione più ampi. Da tempo stiamo lavorando in costante dialogo con i privati, il Genio Civile e il Comune per individuare percorsi condivisi. Si tratta di un impegno che resta prioritario per il Consorzio e che affronteremo con grande attenzione insieme alla nuova giunta Capecchi, integrando le nostre attività con le risultanze del nuovo studio idraulico regionale, per pianificare interventi sempre più efficaci e mirati”.










