È I LOVE CBMV – FLUMINA, un progetto didattico di prevenzione dal rischio idraulico e conoscenza dei corsi d’acqua, promosso dal Consorzio di Bonifica con Eta Beta Onlus.
Firenze, 14 marzo 2016 – Al Liceo Rodolico sbarca I LOVE CBMV FLUMINA, progetto didattico sul rischio idrogeologico e la gestione dei corsi d’acqua promosso dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno in collaborazione con l’associazione Eta Beta Onlus e reso possibile grazie all’interessamento e alla disponibilità della scuola, che nei prossimi giorni vedrà impegnate diverse classi del liceo fiorentino.
Oggi l’inaugurazione con una prima mattinata di lezione aperta tenuta dal presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, Marco Bottino, insieme alla Preside dell’Istituto, Angela Pecetta, Francesco Degl’Innocenti, Presidente della Commissione Politiche Educative del Quartiere 3 e Alessandro Casoli di Eta Beta Onlus che hanno sottolineato l’importanza della conoscenza del territorio che circonda i ragazzi e della formazione in materia di prevenzione dai rischi ambientali.
“Le generazioni passate hanno fatto scelte sbagliate o imprudenti e oggi ci ritroviamo a gestire un territorio fragile e bisognoso di molte cure da un punto di vista idrogeologico – spiega il Presidente del Consorzio Marco Bottino – Il Consorzio sta facendo la sua parte quotidianamente come ente tecnico operativo impegnato nel garantire il corretto deflusso delle acque, ma vogliamo anche investire sulle nuove generazioni perché siano più consapevoli dei rischi ed attenti alle necessità di corretta gestione del territorio”.
Nei prossimi giorni le attività proseguiranno con il laboratorio Flumina, ideato e condotto dagli operatori di Eta Beta Onlus. Flumina è un sistema di simulazione fluviale capace di riprodurre un bacino idrografico, evidenziando in maniera semplice, intuitiva e coinvolgente fenomeni fisici importanti e complessi (come la dinamica della formazione di un’asta fluviale, l’erosione planiziale, il trasporto dei sedimenti, etc.) accanto a fatti di geografia umana come il popolamento e l’espansione urbana. Grazie a Flumina i ragazzi sono direttamente coinvolti: sono loro stessi a lavorare come veri e propri tecnici e operatori, mettendo direttamente “le mani nel fiume”, per costruire e gestire opere e sistemazioni idrauliche presenti anche nella realtà come argini, paratoie, casse di espansione, etc.










