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Tutela fauna ittica e pesca sostenibile

accordo FIPSAS, urban fishing, lago Borgioli

Dentro e intorno ai fiumi e torrenti in gestione al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno vivono o transitano diverse specie animali dai più piccoli invertebrati fino ai più grandi mammiferi tipici della nostra zona; ma è inutile negare che sono i pesci i principali protagonisti dell’ambiente fluviale.

Per questo il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno ha firmato con FIPSAS Toscana una convenzione per la salvaguardia della fauna ittica connessa alle attività di manutenzione. Nella sostanza si tratta di un accordo attraverso il quale il Consorzio affida a FIPSAS un piccolo contributo economico e le proprie attrezzature per la gestione delle operazioni di recupero e traslocazione dei pesci sia in tratti in cui interventi di manutenzione possano causare condizioni di rischio per l’ittiofauna, sia in occasioni di estrema siccità durante i mesi estivi. Le associazioni regionali dei pescatori dispongono infatti di personale volontario e di guardie ittiche giurate con competenze ed esperienze specifiche per la difesa della fauna ittica in difficoltà.

Ma c’è di più, nell’accordo si include anche l’impegno a collaborare per la progettazione di nuove opere e di interventi di manutenzione straordinaria o ripristino di briglie e traverse esistenti, valutando la possibilità e la necessità di realizzare strutture per la risalita della fauna ittica”. La manutenzione fluviale, che in Toscana si sta facendo sempre più “gentile” grazie a tante positive esperienze di sostenibilità ambientale messe in atto ormai da tutti consorzi di bonifica regionali, sui fiumi e torrenti del Medio Valdarno si fa così “gentilissima” arrivando a “chiedere permesso” e “togliere dal disturbo” i piccoli e grandi pesci presenti – e così preziosi – nei nostri corsi d’acqua.

I fiumi del Medio Valdarno infatti sono ancora ricchi di fauna ittica e apprezzati da sempre più pescatori sportivi o amatoriali; non solo Arno e Elsa dove, su alcuni dei campi gara tra i più suggestivi al mondo, la FIPSAS o l’ARCIPesca organizzano le grandi gare ma anche torrenti minori di campagna o addirittura specchi d’acqua nel centro città, una pratica già molto diffusa negli USA e nel resto d’Europa con il nome di “Street Fishing” o “Urban Fishing”, come descritto dall’esperto di riqualificazione fluviale inglese Theo Pike, e che si è cominciata a vedere sempre più frequentemente sul tratto cittadino del T. Mugnone a Firenze.

 

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