Il Consorzio ha come obiettivo primario la ricerca della sicurezza idraulica ma ha sempre operato ed opererà con il massimo rispetto possibile per l’ambiente fluviale.
Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno interviene in merito alla interrogazione presentata dai consiglieri regionali toscani del gruppo Lega Nord, Jacopo Alberti e Roberto Salvini, in merito alle manutenzioni mediante sfalcio della vegetazione operate direttamente o mediante affidamento in appalto da questo Consorzio.
Il Consorzio opera nel pieno rispetto di quanto predisposto dalla normativa in materia di consorzi di bonifica, la LR 79/2012 in virtù della quale sono state ridefinite competenze in materia di difesa del suolo e identificato con precisione il reticolo idraulico su cui effettuare la manutenzione e gestione delle opere idrauliche (argini, traverse, casse di espansione, etc.). Il reticolo attualmente affidato alla gestione del Consorzio ammonta a circa 5613 km, lunghezza in consistente aumento rispetto a quanto previsto dal precedente assetto normativo.
Al fine di adempiere pienamente allo svolgimento delle proprie funzioni e garantire l’esecuzione degli sfalci in tempo utile per permettere l’ispezione delle arginature e il ripristino di eventuali avvallamenti, cedimenti, tane di animali selvatici, etc. riscontrabili soltanto a seguito della rasatura della vegetazione, il Consorzio a seconda delle esigenze specifiche di ciascun tratto (in particolar modo nei tratti urbani più antropizzati e dunque meno naturalizzati rispetto ai quali è evidentemente maggiore il grado di rischio idrogeologico) può eseguire anche più di un passaggio di taglio erba.
La programmazione dunque, tenuto conto delle diverse esigenze tra cui prima su tutte la ricerca della sicurezza idraulica, può prevedere l’esecuzione delle lavorazioni anche nel periodo primaverile cercando comunque di rispettare quanto più possibile le prescrizioni della Delibera Regionale 155/1997 e comunque nel massimo rispetto possibile per l’ambiente fluviale.
In questi casi, infatti, sulla quasi totalità dei tratti oggetto di manutenzione le lavorazioni vengono effettuate avendo cura di lasciare una “fascia di rispetto” vegetata della larghezza di circa 1 m tra l’acqua e la sponda che funga da riparo, zona di nidificazione e “corridoio ecologico” per le numerose specie animali che popolano quell’habitat naturale. Deroghe a questa modalità di esecuzione dei lavori sono previste solo in alcuni isolati casi e solo su esplicita richiesta delle autorità idrauliche alle quali anche il Consorzio è soggetto.
A dimostrazione dell’attenzione alla tutela ambientale del Consorzio vi sono anche gli affidamenti a personale qualificato di appositi studi di fattibilità dell’intervento in rapporto alle specie animali presenti in loco e una passata convenzione con la sezione zoologica La Specola del Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze con cui ci si era avvalsi della collaborazione di zoologi specializzati per individuare le specie animali presenti, concordare il periodo migliore per svolgere i lavori e studiare gli accorgimenti tecnici che permettessero di interferire al minimo con la riproduzione di anfibi, rettili, uccelli ed anche mammiferi.
“L’interrogazione è generica, non circostanziata e richiama fra l’altro competenze di un Consorzio che non c’è più – replica il Presidente del Consorzio Marco Bottino – Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno rivendica con forza l’azione positiva che, insieme agli altri consorzi di bonifica con le proprie competenze, esercita sui corsi d’acqua toscani troppo spesso trascurati se non danneggiati con politiche ambientali e urbanistiche scellerate. Certamente resta il problema del rapporto fra l’applicazione delle normative regionali e la manutenzione ai fini idraulici delle fasce riparie e per questo recentemente abbiamo manifestato all’Assessore Fratoni la nostra disponibilità a lavorare insieme alla Regione per dare al territorio toscano una manutenzione più omogenea e diffusa. Restiamo infine a disposizione anche dei consiglieri interroganti per qualsiasi ulteriore chiarimento”.










