Ecco i risultati 2026 della convenzione tra il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno e la FIPSAS della Toscana. Il Presidente CBMV Masetti: “Scelta istituzionale mirata per proteggere la fauna ittica durante i cantieri più delicati in alveo”.
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- Fosso del Casale (Pistoia): In occasione della riparazione di una tubazione che richiedeva l’asciutta dell’alveo, il monitoraggio preventivo e l’installazione di un by-pass idrico hanno garantito la continuità del flusso d’acqua e tutelato il passaggio della fauna.
- Torrente Agliena (Certaldo): Durante i complessi lavori di consolidamento di sponde e alveo prima dell’immissione nell’Elsa, i tecnici hanno operato per salvaguardare popolazioni di cavedani in tratti resi critici da acque torbide e scarichi limitrofi.
- Borro di Rimaggio (Lastra a Signa): Un cantiere da 30 metri per il ripristino di una palificata in legno e scogliera ha visto la pianificazione del trasferimento di un’elevata densità di pesci proprio in concomitanza con l’avvio delle ruspe.
- Torrente Furba (Carmignano): Un intervento impattante di ricentramento dell’alveo e taglio della vegetazione arborea è stato anticipato dalla rimozione e messa in sicurezza della fauna ittica autoctona presente nelle ampie buche del torrente.
- Torrente Chiosina (Calenzano): Per lo sfalcio delle canne e della vegetazione, è stato adottato un approccio ecologico tagliando inizialmente una sola sponda per mantenere l’ombreggiamento dell’acqua, procedendo alla rimozione e trasferimento dei pesci nei punti più ricchi d’acqua.
- Torrente Ema (Ponte a Ema): Nei lavori di rimozione dei depositi e riprofilatura nel tratto vicino al supermercato, i massi in alveo sono stati riposizionati provvisoriamente per consentire il transito dei mezzi su un solo lato, preservando i rifugi naturali per cavedani e carpe.
“L’accordo dimostra come l’unione tra le competenze ingegneristiche di bonifica e l’esperienza sul campo del mondo associativo e sportivo possa generare un modello virtuoso di gestione pubblica – è il commento di Paolo Masetti, Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno – Proteggere i pesci significa mantenere vivi gli ecosistemi che garantiscono la salute stessa dei nostri fiumi e il Medio Valdarno si conferma così un laboratorio di sostenibilità, dove la sicurezza dei cittadini si costruisce difendendo anche la biodiversità”.
“Obiettivi comuni e confronto continuo penso siano gli elementi da evidenziare – chiosa Massimo Mecatti, Presidente del Comitato Regionale Toscana della FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) – Questa convenzione ci ha permesso di mettere a disposizione la nostra conoscenza puntuale del reticolo idrografico e della sua ittiofauna, acquisita grazie al radicamento della Federazione in Toscana e ai suoi volontari, pescatori e Guardie ittiche, vere sentinelle dell’acqua. La condivisione degli interventi e il proficuo confronto di volta in volta scaturito con i tecnici del Consorzio ha permesso in questi anni una positiva crescita nell’approccio ai tanti interventi necessari, garantendo la vita a migliaia di pesci e maggiore sicurezza a tutti noi”.











