l'Assemblea riunita

L’Assemblea consortile ha approvato il bilancio d’esercizio 2025. Masetti, Presidente CBMV: “Grazie al lavoro dell’Assemblea consolidiamo gli ottimi numeri di un ente in grado di lavorare sia nell’ordinario che nei momenti di emergenza a supporto del sistema regionale di protezione civile e difesa del suolo”.

L’Assemblea del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno è tornata a riunirsi per una serie di variazioni, per ratificare gli indirizzi per l’applicazione della normativa nazionale e regionale sugli imprenditori agricoli e forestali per la programmazione 2027 e soprattutto per l’approvazione del bilancio di esercizio 2025.

In apertura, il sentito omaggio, con le parole del Presidente e un minuto di silenzio, alla figura di Daniele Vergari, la cui perdita è stata particolarmente dolorosa non solo per i colleghi e gli amici, ma per tutto il mondo delle relazioni e degli ambiti di intervento consortili.

Tra le variazioni di budget e conseguentemente degli atti di programmazione consortile spiccano in particolar modo l’intervento sul Torrente Turbone a Montelupo Fiorentino per 400 mila euro, il finanziamento per 170 mila euro di un nuovo round di rimozione dei rifiuti sempre più minuti e residuali sul Torrente Rovigo e maggiori risorse per l’esecuzione di manutenzioni sui territori della Val di Sieve e del Mugello.

Per quanto riguarda gli affidamenti che, secondo la legge, possono essere riservati dal Consorzio alle aziende agricole e forestali, si conferma il trend degli scorsi anni con un aumento del 5% per un totale di 1,2 milioni di euro in favore degli imprenditori agricoli e di 1,9 milioni di euro in favore delle cooperative agricolo-forestali.

Il bilancio consuntivo vede infine confermare i numeri positivi tipici dell’ente consortile con una situazione di debiti, crediti, fondi antisvalutazione, accantonamenti, ecc. particolarmente solida e sostenibile, così come verificata e attestata sia dalla revisione contabile volontaria di una società esterna che dal Revisore dei Conti, Catia Buti. Anche per l’anno in corso sembra confermarsi il trend positivo per quanto riguarda la capacità di incasso del contributo di bonifica che, a poco più di un mese dall’emissione, già nella fase bonaria è oltre il 70% del ruolo.

Nello specifico, i costi della produzione per l’anno 2025 si attestano a 51.268.483 euro, di cui le maggiori voci riguardano 12,5 milioni per lavori di manutenzione ordinaria in appalto, 18,5 milioni per le manutenzioni straordinarie, 1,2 milioni per nuove opere su finanziamenti esterni e, infine, 15,5 milioni per il lavoro del personale consortile e l’acquisto di beni e servizi per l’attività in amministrazione diretta.

“Numeri che l’Assemblea ha approfondito, discusso e approvato con grande attenzione, capacità di indirizzo e spirito di collaborazione che derivano dalle competenze professionali e dai rapporti territoriali e di rappresentanza dei nostri consiglieri – commenta il Presidente Paolo Masetti – Questo nostro ultimo bilancio attesta e conferma il ruolo strategico del Consorzio di Bonifica che ha risorse economiche, sedi, personale e mezzi propri per compiere serenamente l’attività quotidiana per la resilienza climatica, ma che all’occorrenza, nei momenti di emergenza, sa essere di grandissima utilità e supporto al sistema regionale di protezione civile e difesa del suolo”.