Si contrae rispetto alla precedente indagine la ciclomobilità nella nostra regione, ma i toscani hanno voglia di usare la bicicletta anche in ambiente extraurbano e in bike sharing. Ecco come e perché i toscani usano la bici, gli aspetti apprezzati delle piste ciclabili e le criticità segnalate dai cittadini nel 2018

Nel 2018 sono quasi 854 mila i toscani che usano la bicicletta, in ambito urbano e/o non urbano, ossia il 32,2% della popolazione in età tra 14 e 70 anni, a fronte di un 67,8% che non utilizza mai o molto poco la bicicletta. I ciclisti in ambito urbano, dove il principale motivo per salire in sella è lo svago e il tempo libero (74,3% delle citazioni), sono la maggior parte, 691.260 (26,1%) della popolazione.

L’utilizzo per spostamenti di tipo sistematico in città può arrivare ad ottenere il 28,6% delle citazioni. In ambito urbano il 22,6% degli utilizzatori si serve della bicicletta almeno 5 volte a settimana nei centri abitati; il 18,8% se ne serve invece 3-4 volte a settimana mentre la maggior parte (58,5%) lo fa 1–2 volte a settimana.

L’utilizzo più frequente è maggiore tra le donne, nei comuni di dimensioni intermedie, in quelli con più di 50.000 abitanti e cresce all’aumentare dell’età.

Il 5,5% della popolazione toscana tra 14 e 70 anni e che sa andare in bicicletta, usa spesso le piste ciclabili, mentre l’11,3% le usa qualche volta, e  il 34,8% usa le piste ciclabili raramente.

Nell’81,8% dei casi gli utilizzatori si servono esclusivamente di piste che si trovano nel comune di residenza.

L’utilizzo più frequente è maggiore nei comuni di dimensioni intermedie, in quelli con più di 50.000 abitanti e cresce all’aumentare dell’età; ad usare la bicicletta almeno 5 volte a settimana sono soprattutto le donne.

Sono alcuni dei risultati dell’indagine condotta dal settore “Sistema informativo di supporto alle decisioni. Ufficio regionale di Statistica” e dal settore “Trasporto pubblico locale” della Regione Toscana, con rilevazione telefonica su un campione di 6.004 interviste a buon fine a cittadini residenti o domiciliati in Toscana di età compresa tra 14 e 70 anni. Le interviste telefoniche sono state effettuate tra il 12 marzo e il 24 aprile 2018 e dal 25 maggio al 1° giugno 2018 (sovra-campione).

Rispetto ai dati dell’indagine 2012 il tasso di ciclomobilità in Toscana appare in contrazione, sia nel suo complesso che nelle due componenti urbana e non urbana, nonostante il fatto che negli ultimi anni ci sia stato un aumento delle infrastrutture per l’utilizzo della bicicletta. In realtà i toscani vorrebbero usare di più la bicicletta, anche in ambito non urbano, quindi presumibimente anche per tragitti più lunghi (ndr). Come rivela infatti l’indagine 2018, chi è disponibile ad usare la bici in futuro, pensa ad una rete ciclabile migliore, continua e più sicura.

Piste cicliabili e interventi pubblici: cosa apprezzano di più i cittadini
Secondo l’indagine, i cittadini apprezzano in particolare la chiarezza della segnaletica delle piste cicliabili: il 57,5% degli utenti sono pienamente soddisfatti (voti 7-10). Giudizio positivo anche per pulizia e manutenzione, ampiezza della pista, comodità di ingresso / uscita, stato del manto stradale e l’illuminazione, tutti aspetti che ottengono voti medi di piena sufficienza e percentuali di pienamente soddisfatti superiori al 52% (figura 1 in basso).

Figura 1 – Giudizio espresso dagli utilizzatori e dai non utilizzatori sui diversi aspetti delle piste ciclabili presenti in Toscana. Anno 2018 (voti con scala 1 -10 – % soddisfatti voto da 7 a 10 e voto medio). Fonte: Regione Toscana – “La mobilità ciclabile in Toscana”, anno 2018

La quasi totalità della popolazione toscana di 14-70 anni è d’accordo con il fatto che le Amministrazioni pubbliche continuino ad investire in infrastrutture e servizi in materia di ciclabilità (figura 2). Per quanto riguarda gli itinerari turistici, fluviali e di interesse ambientale, si rileva che:

  • al 12% della popolazione in età 14-70 anni è già capitato di utilizzare questo tipo di percorsi.
  • l’uso di itinerari turistici e fluviali è maggiore tra coloro che usano la bici sia in ambito urbano che non, ossia gli utilizzatori “forti” del mezzo (39.5%).
Figura 2 – Livello di interesse rispetto a investimenti per infrastrutture ciclabili continue e per itinerari turistici, fluviali e di interesse ambientale (voti con scala 1 -10 – % accordo voto da 6 a 10 e voto medio). Fonte: Regione Toscana – “La mobilità ciclabile in Toscana”, anno 2018

Le cause che limitano l’uso della bici. Le ragioni più frequenti per le quali gli intervistati spiegano di non usare la bici in ambito urbano, sono quelle di tipo personale (62,6%), in primo luogo il fatto che si tratta di un mezzo non adatto al tipo di spostamenti effettuati (54,4%), seguito dai problemi di salute ed età (8,2%).

Un secondo gruppo di cause riguarda invece il traffico o le carenze strutturali (31,4%).
Poco meno della metà degli utilizzatori ritiene che il maggiore ostacolo alla diffusione dell’uso della bici in centro abitato sia il traffico automobilistico (48,9%); seguono le condizioni del manto stradale (32,4%) e la velocità dei veicoli (24.3%).
I cittadini sono poco soddisfatti riguardo a lunghezza, capillarità, continuità (figura 1), sicurezza negli attraversamenti, continuità tra piste. La maggioranza considera l’andare in bici poco o per nulla sicuro: 53% nel caso di utilizzo urbano e 54,1% in caso di utilizzo non urbano.

Gli interventi da fare. Tra gli interventi che i cittadini ritengono più necessari per favorire l’uso della bicicletta, ci sono, in ordine di rilevanza:

  • realizzare una rete di infrastrutture ciclabili continue e sicure
  • migliorare la pavimentazione stradale
  • ridurre la velocità delle auto, dei mezzi a motore in generale.

Maggiori informazioni: http://www.regione.toscana.it/-/toscani-e-uso-della-bicicletta-luci-ed-ombre-nel-2018-con-voglia-di-salire-in-sella

Fonte: Regione Toscana