Contenimento del rischio idraulico e valorizzazione del territorio.
I Comuni dei territori di Siena, Firenze e Pisa fanno squadra per il fiume Elsa.

Certaldo, 19 maggio 2023 – Firmato oggi il protocollo di intesa per la realizzazione del Contratto di Fiume Elsa alla presenza dell’assessora all’Ambiente della Regione Toscana Monia Monni e del sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci (comune capofila).

Istituito il Tavolo di Coordinamento Permanente con l’obiettivo primario di contenere il rischio idraulico e tutelare il più importante affluente dell’Arno nell’ottica di una valorizzazione del territorio. Tutto questo attraverso politiche, iniziative e strategie di area vasta che coinvolgono enti pubblici ed enti specializzati delle province di Siena, Firenze e Pisa e che vede la compartecipazione del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, i finanziamenti della Regione Toscana ed un ulteriore contributo dell’Ente Cambiano scpa. La firma del protocollo costituisce anche l’atto propedeutico alla realizzazione del Contratto di Fiume Elsa, strumento volontario di programmazione strategica.

Il progetto, nato a settembre 2019, ha attivato un processo partecipativo con la popolazione rivierasca che è alla base del Contratto di Fiume,  che si configura proprio come strumento di raccordo e di ascolto capace di elaborare gli apporti dei vari soggetti e di tradurli in soluzioni progettuali. Durante il 2020 sono nate varie attività sia online che sul territorio, grazie al lavoro del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze  e grazie al supporto di Narrazioni Urbane, un gruppo di lavoro multidisciplinare che spazia fra l’architettura e le scienze sociali e che ha organizzato i vari eventi di partecipazione e di animazione territoriale.

A seguito dei vari incontri, sono state individuate 4 azioni da perseguire: la salvaguardia della qualità delle acque e la sicurezza idraulica; l’accessibilità e la fruibilità dell’area, del sistema fluviale inteso come rete in cui sono incluse la mobilità dolce pedonale e ciclabile; la gestione delle aree perifluviali e la valorizzazione paesaggistica, delle connessioni con l’urbano e delle sponde come opportunità di creazione di nuovi spazi fruitivi; la valorizzazione culturale e la propensione ad un turismo responsabile, partendo dalla costruzione di un’identità rivierasca.

Il progetto partecipativo “Oltre i confini. Verso il Contratto di Fiume Elsa” ha portato alla definizione di un Quadro conoscitivo (Atlante), di un Documento Strategico e di un Piano di Azione per il Contratto di Fiume Elsa e di un progetto d’area inerente una pista ciclabile lungo tutto il corso del fiume, assumendo come obiettivo intrinseco quello di integrare e territorializzare le politiche settoriali in una visione multifunzionale del fiume, attraverso un processo che coordina e sostiene la partecipazione locale nella costruzione di un nuovo senso di comunità legato al comune riconoscersi in uno scenario condiviso di trasformazione.

La firma del protocollo di intesa per la realizzazione del Contratto di Fiume rappresenta, dunque, sia la fine di un primo percorso di coinvolgimento attivo, sia l’inizio di un nuovo percorso che si allarga a tutti i comuni rivieraschi, includendo i comuni di Sovicille e Casole d’Elsa sul versante senese, Gambassi Terme ed Empoli sul versante fiorentino e San Miniato sul versante pisano.

“Il contratto di fiume – ha detto l’assessora regionale all’Ambiente e Difesa del suolo Monia Monni – è uno strumento importante che ci aiuta a ritrovare una visione condivisa del fiume, tiene insieme la tutela della risorsa idrica, la valorizzazione ambientale e quella culturale. Nello specifico, le azioni del contratto dell’Elsa salvaguardano qualità delle acque e sicurezza idraulica, accessibilità e fruibilità dell’area, valorizzano il paesaggio e il turismo responsabile”.

“ Il Contratto di Fiume è lo strumento pattizio che ci permette di collaborare tutti alla pari (istituzioni, enti, cittadini) e di farlo in una dimensione che va oltre i nostri singoli confini amministrativi”- ha detto il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci-.

L’azione congiunta di coordinamento fra i firmatari può essere utile a determinare la stesura di progetti di interesse naturalistico, scientifico, turistico, culturale, di gestione del territorio, in modo autonomo o con l’eventuale supporto anche finanziario della Unione Europea, dello Stato e della Regione Toscana.

Gli enti promotori del Protocollo sono i Comuni di: Barberino Tavarnelle, Casole d’Elsa, Castelfiorentino, Certaldo, Colle Val d’Elsa, Empoli, Gambassi Terme, Poggibonsi, San Gimignano (capofila), San Miniato, Sovicille.  Partner del progetto sono la Regione Toscana, il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, l’Ente Cambiano scpa. I soggetti firmatari del Protocollo stesso sono: Regione Toscana, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Città Metropolitana di Firenze, Provincia di Siena, Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, Comune di Barberino Tavarnelle, Comune di Casole d’Elsa, Comune di Castelfiorentino, Comune di Certaldo, Comune di Colle Val d’Elsa, Comune di Empoli, Comune di Gambassi Terme, Comune di Poggibonsi, Comune di San Gimignano, Comune di San Miniato, Comune di Sovicille.