rio Caserane
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Dopo le piogge della notte, calano i livelli idrometrici. Situazione difficile a Pistoia e Serravalle; sotto controllo il resto del comprensorio

Dopo la nottata che ha visto l’esondazione della Brana e del torrente Stella, i tecnici del Consorzio di Bonifica sono all’opera per individuare e risolvere le varie criticità sul territorio. l’attenzione è concentrata sul Pistoiese, duramente colpito dalle copiose precipitazioni di giovedì  – oltre 110mm di pioggia nell’arco di poche ore. Ricordiamo che la Brana è esondata a Badia a Pacciana, mentre il torrente Stella e alcuni suoi affluenti sono tracimati in più punti nel comune di Serravalle Pistoiese.

Fin da ieri sera il Consorzio lavora in stretto coordinamento con il Genio Civile Valdarno Centrale. Squadre di tecnici del Consorzio fin da stamattina stanno perlustrando il reticolo pistoiese e sono già interventi per rimuovere piccole ostruzioni e accumuli del materiale che piene come queste trasportano naturalmente lungo i corsi d’acqua.

Le verifiche in corso riguardano anche la funzionalità delle opere. Le casse di espansione sul reticolo minore hanno invasato acqua scongiurando danni più gravi. l’impianto idorovoro della Senice ha lavorato tutta la notte per mantenere sotto controllo i livelli. Per la prima volta è entrato in funzione l’impianto di Lavacchione, recentemente realizzato dal Consorzio al confine tra Prato e Quarrata.

La notte è passata relativamente tranquilla sulle altre zone del comprensorio del Medio Valdarno (che comprende le province di Firenze, Prato, Pistoia, l’Empolese Valdelsa e la zona nord della provincia di Siena). Fiumi e torrenti sono alzati, ma senza destare preoccupazione. In queste ore è atteso il transito della piena dell’Arno a Firenze, al di sotto dei livelli di guardia.

“In giornate impegnative come queste è importante ricordare ancora l’importanza del lavoro di cura e prevenzione dei corsi d’acqua” – dichiara il presidente del Consorzio Marco Bottino. “Sappiamo quanto sia fragile il reticolo pistoiese, ma oggi abbiamo avuto una dimostrazione che il lavoro di questi anni sta andando nella direzione giusta e insieme alla Regione e ai Comuni continueremo a investire per risolvere i problemi ancora aperti”

Si coglie l’occasione per ricordare a tutti la massima cautela nell’avvicinarsi ad argini, sponde e – dove presenti – percorsi di servizio come la pista della Pesa. si tratta di aree per loro natura allagabili che possono diventare pericolose anche per livelli idrometrici non allarmanti