Le altre sfilate il 17 e 23 febbraio, il 3 e 5 marzo, per complessivi quattro giorni e una notte. Sfilate Ciuoffo, Regione Toscana: «Un’iniziativa culturale unica»

Sui carri, come sempre, non ci sarà freno alla fantasia degli artisti, che a loro modo – con il sorriso e lo scherzo sulle labbra – parleranno di bullismo ed inquinamento, del caos del mondo e di politica, di razzismo anche e di migranti. Ma fuori dal corteo e nelle tantissime iniziative che accompagnano il Carnevale di Viareggio, la cui imminente edizione è stata presentata ai giornalisti oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione, il fil rouge saranno le donne e l’universo femminile.

“Quello di Viareggio – sottolinea l’assessore al turismo della Toscana, Stefano Ciuoffo – è il Carnevale più importante d’Italia: un’iniziativa anzitutto culturale, che ogni anno si rinnova ed è capace di sorprendere e che la Regione continuerà a sostenere, anche economicamente, come tutti gli anni. Ma è un evento che sa anche parlare al mondo e che fa bene al turismo, capace di attrarre 600 mila persone lungo i viali a mare nell’arco di cinque settimane”.

“Internazionale eppure in grado di mantenere ancora oggi intatta la sua ‘viaregginità’ – sottolinea la presidente della Fondazione Marialina Marcucci -, una fabbrica del divertimento, artistica ed artigianale che gli abitanti di Viareggino sentono come propria e non mettono in moto solo per attrarre turisti”. L’eco dell’evento è però incredibile: attraverso i social e le televisioni lo seguono e l’apprezzano in 32 milioni, con un’età media che si concentra tra i 35 e i 45 anni. In quasi 38 milioni lo conoscono e a ventisei milioni di euro ammonta l’indotto che genera.

Sono passati 146 anni da quando tutto è nato nel lontano 1873 e continua a piacere, perché popolare ma moderno. Il primo appuntamento in strada di quest’anno sarà il 9 febbraio: le altre date sono il 17 e 23 febbraio, il 3 e 5 marzo, quattro giorni e una notte, cinque settimane in cui ai cortei con i grandiosi carri in carta pesta si accompagneranno – ricorda l’assessore alla cultura del Comune, Sandra Mei – le feste notturne, gli spettacoli pirotecnici, la rassegne teatrali e gli eventi gastronomici.

Sui viali a mare della città si potranno ammirare nove carri di prima categoria – quelli giganti, alti venti metri e larghi dodici – cinque di seconda categoria, nove mascherate di gruppo e nove maschere isolate create dalle ‘promesse’. A giudicarli saranno cinquanta giurati, che vengono da tutta Italia ed anche dall’estero e i cui nomi saranno svelati solo ad edizione conclusa.

Fonte: Regione Toscana